
{"id":25547,"date":"2023-06-05T12:08:27","date_gmt":"2023-06-05T10:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=25547"},"modified":"2023-06-05T12:08:27","modified_gmt":"2023-06-05T10:08:27","slug":"demenza-e-valutazione-neuropsicologica-la-scala-gds-e-la-sua-applicabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/demenza-e-valutazione-neuropsicologica-la-scala-gds-e-la-sua-applicabilita\/","title":{"rendered":"Demenza e valutazione neuropsicologica: la scala GDS e la sua applicabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La dottoressa in Psicologia Clinica della salute Mar\u00eda J. Garc\u00eda-Rubio insieme alla specialista in neuropsicologia clinica e nel disturbo cognitivo maggiore Nancy Navarro spiegano in questo articolo che cos&#8217;\u00e8 la <strong>demenza e l&#8217;applicabilit\u00e0 clinica della scala GDS<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo di divulgazione si intende descrivere la demenza da una prospettiva neuroanatomica e psicobiologica per poi poter giustificare l&#8217;applicazione della Scala GDS durante la valutazione neuropsicologica del paziente con diagnosi di demenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene si tratti di una scala validata e impiegata frequentemente dai professionisti neuropsicologi e anche da altri operatori sanitari, \u00e8 necessario che sia definita e adeguata alla diagnosi per poter estrarre il massimo del suo valore valutativo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 la demenza?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza \u00e8 un termine generale che identifica le condizioni il cui insieme di segni e sintomi si caratterizza per <strong>la diminuzione progressiva della capacit\u00e0 mentale<\/strong> ed esecutiva dei domini cognitivi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa malattia neurologica<strong> riduce il grado di autonomia e indipendenza<\/strong> delle persone che ne sono affette, influenzando cos\u00ec la loro capacit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 strumentali della vita quotidiana e perci\u00f2 il paziente di solito richiede un supporto continuativo da parte del suo caregiver (Alzheimer &#8216;s Association, 2014).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una prospettiva psicobiologica, le cellule nervose o neuroni sono le prime colpite durante l&#8217;andamento evolutivo della demenza, anche se il <strong>marcatore chiave \u00e8 l&#8217;esistenza dei grovigli neurofibrillari<\/strong>, e anche la formazione di placche senili osservate nella demenza di tipo corticale (Goriely et al., 2020). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, \u00e8 stato dimostrato che la presenza di microinfarti cerebrali influisce negativamente sull&#8217;area sottocorticale dell&#8217;encefalo, il che comporta nella maggior parte dei casi la <strong>comparsa di una demenza vascolare<\/strong> (Bir et al., 2021). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, ci\u00f2 produce una <strong>distruzione massiva dei neuroni della corteccia cerebrale<\/strong>, che arriva a modificare la loro struttura e funzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano neuroanatomico, lo sviluppo di una demenza comporta un processo patologico anatomico del cervello in cui, come fattore comune a tutti i tipi di demenza, si diffondono<strong> i poli temporali, esistendo danni anche nella sostanza grigia del neocortex parietale e prefrontale<\/strong>, nel caso della Malattia di Alzheimer e della Malattia Frontotemporale (Kang et al., 2019). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre malattie neurologiche come la<strong> demenza da corpi di Lewy,<\/strong> il danno neuronale si focalizza maggiormente nelle regioni troncoencefaliche (Rodr\u00edguez, 2020).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Com&#8217;\u00e8 la valutazione neuropsicologica della demenza?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza \u00e8 stata al centro di numerose ricerche, con l&#8217;obiettivo di conoscere la sua fisiopatologia e le conseguenze fisiche e cognitive, nella maggior parte dei casi. Successivamente, i gruppi e le linee di ricerca si sono interessati non tanto al concetto ma <strong>alla sua valutazione e trattamento.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero di casi di demenza aumentava, perci\u00f2 doveva esistere almeno uno <strong>strumento di valutazione neuropsicologica<\/strong> che completasse il protocollo medico dedicato all&#8217;approccio del paziente con demenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, nel 1982 Barry Reisberg e collaboratori pubblicarono uno strumento di valutazione attualmente denominato <strong>\u201cScala Globale del Deterioramento o GDS\u201d<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00bfQu\u00e9 es la escala GDS?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo strumento ha l&#8217;obiettivo di offrire un&#8217;alternativa di misura neuropsicologica per ogni fase neurodegenerativa collegata alla demenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, si tiene in considerazione la <strong>capacit\u00e0 cognitiva nello specifico<\/strong>, la funzione esecutiva, i processi attentivi e della memoria, dall&#8217;inizio delle prime caratteristiche del deterioro cognitivo fino alla sua fase finale (Custodio et al., 2017). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sua volta, la scala GDS tiene in considerazione i limiti di ogni fase evolutiva della demenza che si susseguono come un processo lento e continuo. Con queste caratteristiche, la scala GDS intende offrire un<strong> supporto orientativo ai professionisti, neuropsicologi<\/strong> o ad altri operatori sanitari che lavorano con i pazienti con diagnosi di demenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Reisberg. et al. (1999), il <strong>concetto di retrogenesi<\/strong> \u00e8 una base fondamentale per l&#8217;elaborazione della scala, poich\u00e9 spiega che il decorso della demenza \u00e8 accompagnato da una riduzione della capacit\u00e0 cognitiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il<strong> decremento della cognizione<\/strong> \u00e8 totalmente inverso al processo di acquisizione dell&#8217;apprendimento raggiunto dall&#8217;infanzia e dall&#8217;et\u00e0 adulta, il che si riflette non solo nei processi cognitivi superiori ma anche nello sviluppo cerebrale (Strikwerda-Brown et al., 2019). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, \u00e8 possibile che la persona con diagnosi di demenza perda inizialmente le informazioni provenienti dalla memoria a breve termine, nelle fasi intermedie avr\u00e0 problemi con l&#8217;accesso ai ricordi a lungo termine, mentre nelle fasi finali sar\u00e0 <strong>incapace di controllare processi fisiologici<\/strong> che si acquisiscono nella prima infanzia come l&#8217;autonomia nell&#8217;alimentazione o il controllo degli sfinteri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fasi della scala GDS<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione originale della scala GDS di Reisberg et al. (1982) include<strong> 7 fasi legate allo sviluppo della demenza.<\/strong> In questo modo, ognuna di esse spiega l&#8217;alterazione corrispondente al corso fisico, cognitivo e mentale della malattia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, la descrizione dello stato cognitivo per fase \u00e8 accompagnata da una valutazione approssimativa nel minimental (MEC) di Lobo et al. (1999) al fine di poter <strong>collegare entrambi gli strumenti nello stesso paziente<\/strong>. Di seguito, si effettua un breve excursus su ciascuna di esse e i loro punteggi:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 1. <strong>Assenza di deficit cognitivo<\/strong>. In questa fase la persona non mostra deterioramento a livello soggettivo n\u00e9 oggettivo, il che significa che presenta uno stato idoneo a livello cognitivo. Corrisponde a un punteggio di 30-35 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 2. <strong>Deficit cognitivo molto lieve<\/strong>. Durante questo periodo la persona presenta lamentele relative alla memoria riguardo allo smarrimento di oggetti o alla dimenticanza di nomi che generalmente passano inosservati nell&#8217;ambiente familiare, lavorativo e sociale. A sua volta, non si rileva deficit cognitivo mediante esame clinico. Corrisponde a un punteggio 25-30 nella valutazione MEC.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 3. <strong>Deficit cognitivo lieve.<\/strong> Si osservano cambiamenti nell&#8217;esecuzione di compiti di tipo occupazionale, lavorativo e sociale come, per esempio: difficolt\u00e0 semantica, diminuzione nella ritenzione di nuove informazioni o nel ricordare persone nuove o gi\u00e0 conosciute, dimenticanze nella localizzazione spaziale, diminuzione della concentrazione. Pu\u00f2 essere accompagnato da ansia moderata.&nbsp; Corrisponde a un punteggio di 20-27 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 4.&nbsp; <strong>Deficit cognitivo moderato<\/strong>. La persona presenta difficolt\u00e0 nell&#8217;elaborare compiti riguardanti la pianificazione di aspetti quali: finanze, cucina, viaggi, operazioni di calcolo.&nbsp; A sua volta diminuisce l&#8217;orientamento nel tempo e nella persona, i fatti recenti, possibile prosopagnosia e labilit\u00e0 emotiva. Corrisponde a un punteggio di 16-23 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 5.<strong> Deficit cognitivo moderatamente grave<\/strong>. In questa fase, la persona riduce la capacit\u00e0 esecutiva nelle seguenti attivit\u00e0: scelta dell&#8217;abbigliamento, ricordare indirizzi, telefoni, nomi dei familiari, tuttavia riconosce il proprio nome e quello della sua famiglia pi\u00f9 prossima.&nbsp; Corrisponde a un punteggio di 10-19 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>GDS 6. <strong>Deficit cognitivo grave.<\/strong> Per questa fase, la persona necessita di supporti per eseguire le attivit\u00e0 strumentali della vita quotidiana, quali: vestirsi, fare il bagno, ricordare i nomi della famiglia pi\u00f9 vicina o dei caregiver. Pu\u00f2 anche mostrare riduzione della continenza urinaria, presentare cambiamenti della personalit\u00e0 e dell&#8217;affettivit\u00e0. Corrisponde a un punteggio di 0-12 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>GDS 7. <strong>Deficit cognitivo molto grave<\/strong>. La persona in questa fase presenta perdita delle capacit\u00e0 verbali e motorie come camminare senza aiuto, sedersi, alzarsi e mantenere la testa eretta. Perdita del sorriso. Necessita di assistenza per la propria igiene personale. Si osservano segni neurologici.&nbsp; Corrisponde a un punteggio di 0 nella valutazione MEC.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Applicabilit\u00e0 clinica della scala GDS&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si \u00e8 anticipato, la scala GDS ha la particolarit\u00e0 di completarsi con strumenti di valutazione cognitiva, come \u00e8 il caso del MEC,<strong> aumentando il potenziale valutativo di questi strumenti <\/strong>di esplorazione cognitiva in una malattia neurologica tanto complessa quanto la demenza (Pe\u00f1a-Casanova et al., 2014).&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, questo potenziale <strong>\u00e8 pi\u00f9 rilevante nelle fasi avanzate della demenza <\/strong>in cui esiste una grande variabilit\u00e0 individuale tra i pazienti. Per questo \u00e8 cos\u00ec importante disporre di strumenti come la scala GDS, poich\u00e9 svolge la funzione di guida del processo evolutivo della demenza per il professionista responsabile del paziente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal modo, a partire dal deterioramento indicato dalla scala GDS, il professionista pu\u00f2 instaurare nuove linee di intervento adattate alle caratteristiche della fase di demenza del paziente, cos\u00ec come progettare altre<strong> strategie di supporto<\/strong> in accordo con le esigenze della vita quotidiana, delle cure e del trattamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, \u00e8 importante sottolineare che sebbene l&#8217;applicazione della scala GDS sia stata propriamente associata alla malattia di Alzheimer a causa della sua evoluzione progressiva<strong>, questo strumento di esplorazione neuropsicologica pu\u00f2 essere applicato ad altri casi come la malattia a corpi di Lewy o la demenza di tipo vascolare <\/strong>(Sousa et al., 2020).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La<strong> scala GDS<\/strong> ha dimostrato<strong> di essere valida e affidabile per la concretizzazione del processo evolutivo della demenza,<\/strong> soprattutto per la sua capacit\u00e0 di differenziare e descrivere il corso e il progresso della malattia con osservazioni cliniche. Inoltre, si associa ad altre implicazioni cliniche come il miglioramento della prognosi del paziente grazie a nuovi e individualizzati piani di intervento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, i punteggi della scala GDS non servono solo a determinare il grado di deterioramento cognitivo, ma anche a ottimizzare la presa di <strong>decisioni terapeutiche e la scelta farmacologica necessaria<\/strong> per contribuire al miglioramento della qualit\u00e0 della vita di questi pazienti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Alzheimer&#8217;s Association (2014). 2014 Alzheimer&#8217;s disease facts and figures. <em>Alzheimer&#8217;s &amp; dementia: the journal of the Alzheimer&#8217;s Association<\/em>, <em>10<\/em>(2), e47\u2013e92.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Bir, S. C., Khan, M. W., Javalkar, V., Toledo, E. G., &amp; Kelley, R. E. (2021). Emerging concepts in vascular dementia: a review. <em>Journal of Stroke and Cerebrovascular Diseases, 30<\/em>(8), 105864.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Custodio, N., Becerra-Becerra, Y., Alva-Diaz, C., Montesinos, R., Lira, D., Herrera-P\u00e9rez, E., &#8230; &amp; Castro-Su\u00e1rez, S. (2017). Validazione e accuratezza della scala di deterioramento globale (GDS) per stabilire la severit\u00e0 della demenza in una popolazione di Lima. <em>Ces Medicina, 31<\/em>(1), 14-26. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Goriely, A., Kuhl, E., &amp; Bick, C. (2020). Neuronal oscillations on evolving networks: dynamics, damage, degradation, decline, dementia, and death. <em>Physical review letters, 125<\/em>(12), 128102.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Kang, S. H., Park, Y. H., Lee, D., Kim, J. P., Chin, J., Ahn, Y., &#8230; &amp; Seo, S. W. (2019). The cortical neuroanatomy related to specific neuropsychological deficits in Alzheimer&#8217;s continuum. <em>Dementia and neurocognitive disorders<\/em>, <em>18<\/em>(3), 77-95.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Lobo, A., Saz, P., Marcos, G., D\u00eda, J. L., De La C\u00e1mara, C., Ventura, T., &#8230; &amp; Aznar, S. (1999). Revalidation and standardization of the cognition mini-exam (first Spanish version of the Mini-Mental Status Examination) in the general geriatric population. <em>Medicina clinica<\/em>, <em>112<\/em>(20), 767-774.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Rodriguez Espinoza, T. F. (2020), Trattamenti farmacologici e non farmacologici del deterioramento cognitivo e dei sintomi neuropsichiatrici. <em>Neurologia de la congnici\u00f3n y la conducta, Editorial Medica Panamericana,<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Reisberg, B., Franssen, E., Hasan, S. <em>et al. <\/em>Retrogenesi: meccanismi clinici, fisiologici e patologici nell&#8217;invecchiamento cerebrale, l&#8217;Alzheimer e altri processi demenziali. <em>Archivos Europeos de Psiquiatr\u00eda y Neurociencias Cl\u00ed<\/em><em>nicas <\/em>249 (Suplemento 3), S28\u2013S36 (1999). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Reisberg, B., Ferris, S. H., de Leon, M. J., &amp; Crook, T. (1982). The Global Deterioration Scale for assessment of primary degenerative dementia. <em>The American journal of psychiatry<\/em>, <em>139<\/em>(9), 1136\u20131139.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Sousa, S., Teixeira, L., &amp; Pa\u00fal, C. (2020). Assessment of major neurocognitive disorders in primary health care: predictors of individual risk factors. <em>Frontiers in Psychology<\/em>, <em>11<\/em>, 1413. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Strikwerda-Brown, C., Grilli, M. D., Andrews-Hanna, J., &amp; Irish, M. (2019). \u201cAll is not lost\u201d\u2014Rethinking the nature of memory and the self in dementia. <em>Ageing Research Reviews<\/em>, <em>54<\/em>, 100932. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Pe\u00f1a-Casanova, J. Gramunt Fombuena, N. &amp; Gich Full\u00e1, J. (2004). Test neuropsicologici. <em>Fondamenti per una neuropsicologia clinica basata sulle evidenze. Masson: Barcellona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su <strong>demenza e l&#8217;applicabilit\u00e0 clinica della scala GDS<\/strong>,&nbsp;potresti essere interessato anche ai seguenti articoli:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-memoria tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-adultos 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Garc\u00eda-Rubio insieme alla specialista in neuropsicologia clinica e nel disturbo cognitivo maggiore Nancy Navarro spiegano in questo articolo che cos&#8217;\u00e8 la demenza e l&#8217;applicabilit\u00e0 clinica della scala GDS. 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