
{"id":22775,"date":"2025-10-26T11:26:14","date_gmt":"2025-10-26T11:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=22775"},"modified":"2025-10-26T11:26:14","modified_gmt":"2025-10-26T11:26:14","slug":"valutazione-e-riabilitazione-neuropsicologica-nelle-afasie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/valutazione-e-riabilitazione-neuropsicologica-nelle-afasie\/","title":{"rendered":"Valutazione e riabilitazione neuropsicologica nelle afasie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo Aar\u00f3n Fern\u00e1ndez spiega la valutazione neuropsicologica e la riabilitazione neuropsicologica nelle afasie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo della neuropsicologia nelle afasie<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le afasie, definite come l&#8217;insieme di <strong>alterazioni del linguaggio e della comunicazione derivanti da un danno cerebrale,<\/strong> rappresentano una limitazione allo sviluppo della vita della persona che va ben oltre il semplice problema del linguaggio in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Data questa complessit\u00e0, \u00e8 necessario disporre di un team composto da diversi professionisti che, da differenti prospettive, cerchino di aiutare a recuperare la massima funzionalit\u00e0 possibile e di facilitare l&#8217;adattamento della persona alla sua nuova situazione di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Logopedisti, terapisti occupazionali, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi<\/strong> clinici devono fornire la loro valutazione e, se necessario, le loro opzioni di intervento. Naturalmente, anche il <strong>neuropsicologo<\/strong> svolge un ruolo importante in tutto questo processo che cercheremo di esporre in questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo \u00e8 il responsabile della descrizione del profilo cognitivo che la persona presenta dopo il danno cerebrale che ha provocato quell&#8217;afasia. In questo senso, quando consideriamo il linguaggio come funzione cognitiva, \u00e8 difficile cercare di separarlo da altre funzioni su cui si basa e su cui influisce, come <strong>la memoria di lavoro, la funzione esecutiva, la memoria, tra le altre(1)<\/strong>. Conoscere questo profilo pu\u00f2 essere una chiave importante per sapere cosa abbiamo a disposizione e cosa no per la riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la neuropsicologia \u00e8 una delle responsabili nel canalizzare i diversi progressi che stiamo ottenendo dalle neuroscienze sul funzionamento del linguaggio stesso e che stanno permettendo di proporre nuovi modi di affrontare la riabilitazione, passando da un modello di categorie sindromiche a <strong>un modello di approccio basato sui processi del linguaggio(2,3)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Valutazione neuropsicologica delle afasie<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il modello di base<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei requisiti importanti per la valutazione neuropsicologica del linguaggio \u00e8 disporre di un modello che ci permetta di comprendere come esso funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di norma si ricorre al <strong>modello classico di Wernicke-Geschwind(4)<\/strong> che propone una serie di sindromi chiuse e segmentate, ma che si dimostra insufficiente per descrivere le alterazioni del linguaggio presenti nella persona con afasia e, pertanto, <strong>poco specifico per fungere da base valutativa<\/strong> per la successiva stesura di un programma di riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A due livelli perfettamente complementari disponiamo di alcuni modelli che possono esserci di maggiore utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A livello anatomo-funzionale<\/strong>, disponiamo del modello a doppio percorso <strong>proposto da Hickok e Poeppel(5)<\/strong> che ci definisce due percorsi relativi rispettivamente alla produzione linguistica e alla comprensione del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un percorso dorsale (equivalente al modello di Wernicke-Geschwind)<\/strong> relativo agli aspetti di costruzione fonologica, grammaticale e controllo articolatorio e un percorso ventrale maggiormente correlato agli aspetti della comprensione uditiva, sia della discriminazione dei suoni verbali, sia semantica o grammaticale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente, <strong>Friederici e Gierhan(6)<\/strong> hanno aggiunto <strong>due suddivisioni a tali percorsi<\/strong> che cercano di separare vari processi e associarli a diversi fasci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A livello pi\u00f9 puramente cognitivo<\/strong> disponiamo del modello di elaborazione del linguaggio proposto da <strong>Ellis e Young(7)<\/strong> che ci permette di dissociare vari processi all&#8217;interno dei diversi aspetti del linguaggio che tradizionalmente abbiamo valutato e, quindi, di discernere in modo pi\u00f9 chiaro quale sia la causa del problema che osserviamo. La sua conoscenza diventa fondamentale per un corretto approccio nelle afasie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-image-5712\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.neuronup.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Modelo-animado-Ellis-Castellano.gif\" alt=\"Valutazione e riabilitazione neuropsicologica nelle afasie\" class=\"wp-image-5712\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Modello cognitivo del linguaggio e i suoi percorsi<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alcuni test per la valutazione neuropsicologica delle afasie<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiave per stabilire un programma di riabilitazione, di conseguenza, risiede nella nostra capacit\u00e0 di <strong>individuare i processi del linguaggio che presentano difficolt\u00e0 e quelli che non ne presentano<\/strong>. A tal fine \u00e8 fondamentale identificare le diverse dissociazioni eseguendo compiti specifici e analizzando gli errori che ne derivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le batterie che ci permettono di raggiungere questo livello di analisi sono, per esempio, <strong>la batteria BETA e la batteria EPLA<\/strong>, che sono composte da diversi compiti che mettono in evidenza differenti processi di base del linguaggio. Risulta inoltre di interesse <strong>il test \u201cPiramidi e palme\u201d<\/strong> in relazione al componente semantico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma occorre anche tenere presente che nella maggior parte dei casi va effettuata una valutazione che ci permetta di determinare in che modo altre funzioni cognitive possano influenzare il linguaggio in generale o un processo in particolare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un appunto su ci\u00f2 che tralasciamo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non va dimenticato che in molti casi la valutazione non consiste solo nel localizzare quel processo alterato, ma \u00e8 importante <strong>considerare come quel problema influisca su ciascuna persona.<\/strong> E questo \u00e8 qualcosa di unico, per cui si pu\u00f2 dire che ogni persona abbia <strong>un tipo di afasia realmente diverso<\/strong> e che solo prendendo in considerazione la persona che abbiamo davanti potremo trovare l&#8217;approccio adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>test di valutazione neurofunzionale<\/strong> che utilizziamo abitualmente per osservare l&#8217;impatto sulla vita quotidiana di un danno cerebrale sono poco o per nulla sensibili all&#8217;impatto che un&#8217;<strong>alterazione del linguaggio ha sulla nostra vita(8)<\/strong>. Si raccomanda di utilizzare test specifici come l&#8217;<strong>indice di efficacia comunicativa<\/strong>, il <strong>CADL-2<\/strong> (Comunicazione nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana) o il <strong>Communicative Activity Log (CAL)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riabilitazione neuropsicologica del linguaggio<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Approccio alla riabilitazione delle afasie<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo da queste premesse, il nostro approccio a livello neuropsicologico deve essere incentrato sul lavoro con i processi che abbiamo riscontrato alterati a seguito della valutazione preliminare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi possono essere riabilitati utilizzando tecniche classiche come l&#8217;<strong>apprendimento senza errori<\/strong> o associando diversi elementi alle <strong>produzioni linguistiche<\/strong> (per esempio, associare elementi di una frase e il loro ordine a colori per lavorare sugli agrammatismi). Ci\u00f2 che si deduce arrivati a questo punto \u00e8 che <strong>ogni trattamento sar\u00e0 specifico e molto diverso<\/strong> <strong>per ciascuna persona.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 degno di nota il <strong>programma REGIA<\/strong> che utilizza il metodo di restrizione del movimento dell&#8217;arto sano nell&#8217;ambito del linguaggio, limitando in questo caso il linguaggio non verbale. Si tratta di un trattamento intensivo e di gruppo che vanta una solida evidenza scientifica circa il suo utilizzo (9).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra delle chiavi importanti \u00e8 il <strong>utilizzo di sistemi alternativi di comunicazione<\/strong>, come variante per compensare le difficolt\u00e0 linguistiche pi\u00f9 gravi che la persona presenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non bisogna dimenticare che, dopo un&#8217;afasia, la persona finisce per aver bisogno di un <strong>adattamento completo al proprio ambiente<\/strong> e di <strong>comprendere il mondo in un nuovo modo<\/strong> (10), pertanto l&#8217;intervento non deve limitarsi al solo studio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nella fase di cronicit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, va sottolineato che il trattamento neuropsicologico nelle afasie si \u00e8 dimostrato <strong>molto efficace nell&#8217;anno successivo alla lesione<\/strong>, ma anche quando entriamo nella fase cronica, poich\u00e9 ci sono evidenze a favore dell&#8217;estensione del trattamento nei pazienti cronici in termini di risultati (9).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"has-sm-font-size wp-block-list\">\n<li>Cahana-Amitay D, Albert M. RedefiningRecoveryfromAphasia. Oxford, New York: OxfordUniversityPress; 2015. 296 p.<\/li>\n<li>Tremblay P, Dick AS. Broca and Wernicke are dead, ormovingpasttheclassicmodel of languageneurobiology. BrainLang. 1 de noviembre de 2016;162:60-71.<\/li>\n<li>Vega FC. Neurociencia del lenguaje: bases neurol\u00f3gicas e implicaciones cl\u00ednicas [Internet]. Madrid: Panamericana; 2011 [citado 7 de marzo de 2018]. Disponible en: https:\/\/dialnet.unirioja.es\/servlet\/libro?codigo=555469<\/li>\n<li>Geschwind N. Disconnexionsyndromes in animals and man. I. Brain J Neurol. junio de 1965;88(2):237-94.<\/li>\n<li>Hickok G, Poeppel D. Dorsal and ventral streams: a frameworkforunderstandingaspects of thefunctionalanatomy of language. Cognition. junio de 2004;92(1-2):67-99.<\/li>\n<li>Friederici AD, Gierhan SM. Thelanguagenetwork. CurrOpinNeurobiol. 1 de abril de 2013;23(2):250-4.<\/li>\n<li>Ellis AW, Young AW. Human CognitiveNeuropsychology: A TextbookWithReadings. PsychologyPress; 2013. 694 p.<\/li>\n<li>Terradillos E, L\u00f3pez-Higes R. Gu\u00eda de intervenci\u00f3n logop\u00e9dica en las afasias. 2016.<\/li>\n<li>Berthier ML, Green C, Lara JP, Higueras C, Barbancho MA, D\u00e1vila G, et al. Memantine and constraint-inducedaphasiatherapy in chronicpoststrokeaphasia. Ann Neurol. mayo de 2009;65(5):577-85.<\/li>\n<li>Paniagua PJ. El entorno como sistema de comunicaci\u00f3n [Internet]. Logocerebral. 2018 [citado 7 de marzo de 2018]. Disponible en: http:\/\/logocerebral.es\/entorno-sistema-comunicacion\/<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post sulle afasie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-cognizione-sociale tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-cognizione-sociale 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aria-label=\"Il fenomeno della confabulazione (Vol. I): classificazioni, neuropatologia e meccanismi cognitivi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/il-fenomeno-della-confabulazione-vol-i-classificazioni-neuropatologia-e-meccanismi-cognitivi\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/idea-negocio-cabeza-concepto-silueta-persona-luz-cerebro-innovacion-estrategica-mente-creativa-puesta-marcha-elemento-imagen-proporcionada-nasa-1-1-1-1-1-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Profilo di una figura femminile illuminata da un bagliore dorato contro uno sfondo cosmico con stelle e galassie.\" 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/qualita-della-vita-nella-malattia-di-alzheimer\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"246\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calidad-de-vida-en-la-enfermedad-de-Alzheimer.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo con espressione seria e confusa; sopra la testa pezzi di puzzle bianchi e blu si dissolvono, su sfondo blu sfumato.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calidad-de-vida-en-la-enfermedad-de-Alzheimer-300x185.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calidad-de-vida-en-la-enfermedad-de-Alzheimer.webp 650w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 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