
{"id":18850,"date":"2022-11-14T14:44:04","date_gmt":"2022-11-14T12:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=18850"},"modified":"2022-11-14T14:44:04","modified_gmt":"2022-11-14T12:44:04","slug":"demenza-frontotemporale-cose-tipi-sintomi-cause-diagnosi-e-trattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/demenza-frontotemporale-cose-tipi-sintomi-cause-diagnosi-e-trattamento\/","title":{"rendered":"Demenza frontotemporale: che cos&#8217;\u00e8, tipi, sintomi, cause, diagnosi e trattamento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">L&#8217;esperta in neuropsicologia Cristina Troyano Jim\u00e9nez spiega in questo articolo cos&#8217;\u00e8 la <strong>demencia frontotemporale<\/strong>, i suoi tipi, i sintomi, le cause, la diagnosi e il trattamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la demencia frontotemporale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demencia frontotemporale (DFT) \u00e8 una demenza con un&#8217;incidenza pi\u00f9 bassa e colpisce persone pi\u00f9 giovani (40-65). \u00c8 la seconda causa di demenza presenile, <strong>l&#8217;interessamento riguarda i lobi frontali e temporali (si atrofizzano)<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sintomi che pi\u00f9 frequentemente compaiono sono soprattutto legati al comportamento e alla personalit\u00e0. I pazienti con demenza frontotemporale possono diventare pazienti difficili da gestire. Possono creare numerosi conflitti a causa dei cambiamenti di personalit\u00e0, arrivando a scontrarsi con altri e persino con i loro familiari.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"303\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-2.webp\" alt=\"Illustrazione educativa con tre cervelli tridimensionali bianchi, visti da angolazioni diverse, per la demencia frontotemporale.\" class=\"wp-image-18867\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-2-300x119.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-2.webp 767w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cervello umano.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipi di demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demencia frontotemporale interessa i lobi frontali e temporali, determinando un&#8217;atrofia di questi. A differenza di altre demenze, l&#8217;interessamento provoca cambiamenti nel comportamento, problemi di linguaggio e parola e in alcuni casi disturbi del movimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La demencia frontotemporal con problemi di comportamento:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi pazienti si manifestano cambiamenti della personalit\u00e0. Il loro comportamento subisce variazioni nelle emozioni, possono diventare molto agitati o, al contrario, inibiti in modo tale che se non vengono incoraggiati non si muoverebbero dal posto in cui sono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i cambiamenti della personalit\u00e0 troviamo la <strong>disinibizione<\/strong> e comportamenti sempre meno appropriati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Trascurano la loro igiene<\/li>\n\n\n\n<li>In alcuni aumenta l&#8217;interesse per il sesso, arrivando alcuni a sviluppare la sindrome di Kl\u00fcver-Bucy (maggiore interesse per il sesso, schioccare le labbra e portare oggetti alla bocca&#8230;.)<\/li>\n\n\n\n<li>Il loro linguaggio pu\u00f2 diventare pi\u00f9 osceno<\/li>\n\n\n\n<li>Possono avere comportamenti ripetitivi<\/li>\n\n\n\n<li>Possono diventare pi\u00f9 impulsivi o compulsivi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La demencia frontotemporal con afasia:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi casi l<strong>o pi\u00f9 colpito \u00e8 l&#8217;area del linguaggio<\/strong>, e hanno problemi a parlare, comunicare, leggere, scrivere e comprendere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iniziano con deficit nel linguaggio, anomia, nell&#8217;articolazione, ecc. E progredisce fino a quando la comunicazione \u00e8 nulla; i sintomi del linguaggio possono essere gli unici per anni in questa demenza. In altri casi la progressione della malattia \u00e8 pi\u00f9 rapida. Con il progredire tendono a parlare meno fino a smettere di parlare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La demencia frontotemporal con trastornos de movimiento:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 un coinvolgimento del movimento, potendo dare DFT con parkinsonismo o DFT con sclerosi laterale amiotrofica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tipo di demencia frontotemporal \u00e8 la malattia di Pick, che si caratterizza per grave atrofia, morte cellulare e presenza di cellule anomale di Pick.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintomi della demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sono progressive<\/strong>, ma l&#8217;evoluzione varia tra i pazienti<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Colpiscono la personalit\u00e0, il comportamento e il linguaggio<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;interessamento della memoria \u00e8 minore <\/strong>rispetto ad altre demenze<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Difficolt\u00e0 nel pensiero astratto<\/strong>, nell&#8217;attenzione e nella memoria recente<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La pianificazione e l&#8217;organizzazione<\/strong> per svolgere compiti o sviluppare idee<br>sono compromesse<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Si distraggono facilmente<\/strong>, ma di solito sono orientati e svolgono le attivit\u00e0 della<br>vita quotidiana<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disartria o difficolt\u00e0 nell&#8217;articolazione del linguaggio<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coloro che presentano afasia solitamente hanno debolezza <\/strong>nei muscoli di testa e collo<br>e da qui il coinvolgimento nella deglutizione<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pu\u00f2 comparire l&#8217;anomia<\/strong> (non riconoscere gli oggetti) e<strong> prosopagnosia<\/strong> (non riconoscere<br>i volti)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cause della demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cause della demencia frontotemporal non sono conosciute al cento per cento, sebbene sia vero che<strong> i pazienti con questa patologia presentano una maggiore quantit\u00e0 o forme anomale delle proteine TAU e TDP-43 nei neuroni<\/strong>, con l&#8217;accumulo di queste si producono i danni e la conseguente morte cellulare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altri casi sembra esserci <strong>una mutazione genetica<\/strong>, sembra esserci una relazione tra la variante comportamentale e questa causa; si ritiene che tra il 10 e il 30% dei pazienti con demencia frontotemporal sia affetto da una causa genetica. \u00c8 stato inoltre verificato che con precedenti familiari di DFT, <strong>esiste una causa genetica.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diagnosi della demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diagnosi della demencia frontotemporal \u00e8 complessa, poich\u00e9 i sintomi possono essere confusi con altre demenze, e non \u00e8 raro che inizialmente venga dato un erroneo diagnosi di demenza di tipo Alzheimer, essendo una demenza meno frequente e meno conosciuta, in questi casi la terapia farmacologica \u00e8 errata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci porta alla grande importanza di una diagnosi corretta. Per anni ho osservato casi di questo tipo e la terapia farmacologica non agiva sui sintomi, migliorando quando la diagnosi era corretta e la farmacologia adeguata. Oggi per fortuna disponiamo di sufficienti <strong>tecniche di neuroimaging<\/strong> che sono in grado di vedere dove si trova l&#8217;alterazione a livello cerebrale e corroborare la diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tecniche di neuroimaging pi\u00f9 recenti vi sono <strong>la risonanza magnetica cerebrale e la diffusivit\u00e0 media corticale<\/strong>, che ci aiutano a una diagnosi pi\u00f9 precisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diagnosi della demencia frontotemporal, inizialmente si effettua solitamente con l&#8217;intervista al paziente e ai familiari, integrando con esami di neuroimaging; inoltre, in alcuni casi in cui si sospetta che siano ereditari, un test genetico lo confermerebbe. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfortunatamente, un modo per confermare \u00e8 a posteriori, mediante l&#8217;autopsia cerebrale, come in quasi tutte le demenze.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-4 has-custom-2-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:70%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color has-link-color has-lg-font-size wp-elements-34bd87f6784eca4fe2ab3329cf1ba56b\">Ottenere un <strong>programma di stimolazione cognitiva<\/strong> per i malati di Alzheimer<\/h2>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-75 is-style-default\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/redirect\/?target=typeform\/afariojait?utm_first_source=Web&#038;utm_first_campaign_name=Use_case_afarioja\"><strong>Clicca qui<\/strong><\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Trattamenti della demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trattamento farmacologico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come trattamento farmacologico \u00e8<strong> <\/strong>l&#8217;<strong>uso di antipsicotici<\/strong> per i pazienti con problemi comportamentali, soprattutto comportamenti compulsivi. Inoltre <strong>uso di antidepressivi <\/strong>e, nel caso di problemi di movimento, uso di farmaci che agiscano in quell&#8217;area. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i nuovi trattamenti messi in pratica vi \u00e8 il <strong>Seleniato di Sodio<\/strong>, che aumenta l&#8217;enzima proteina fosfatasi 2A, che scompone la proteina TAU, che riscontriamo nei neuroni in grandi quantit\u00e0 nei pazienti con demenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trattamento non farmacologico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come trattamento non farmacologico si trova una variet\u00e0 di interventi, a seconda del tipo di pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nei pazienti con problemi di linguaggio, \u00e8 importante rivolgersi al logopedista.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nei pazienti con problemi di movimento si raccomanda la fisioterapia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in generale l&#8217;uso della <strong>terapia occupazionale<\/strong> e della <strong>stimolazione cognitiva<\/strong>, anche se \u00e8 vero che rispetto ad altre demenze, qui l&#8217;orientamento e la memoria non sono cos\u00ec compromessi inizialmente, ma \u00e8 importante lavorare su tutte le aree cerebrali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E soprattutto \u00e8 importante in questi pazienti<strong> la routine quotidiana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Evoluzione della demencia frontotemporal<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evoluzione della demencia frontotemporal \u00e8 diversa rispetto ad altre demenze, come per esempio l&#8217;Alzheimer. Di solito \u00e8 <strong>progressiva e dipende da ogni paziente<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni l&#8217;evoluzione \u00e8 pi\u00f9 lenta, intorno a dieci anni, e in altri \u00e8 pi\u00f9 rapida; influisce il tipo di lesione. Per esempio, un paziente con afasia finir\u00e0 per sviluppare problemi nella deglutizione come la disfagia e la sua evoluzione sar\u00e0 totalmente diversa da quella di un paziente con problemi di mobilit\u00e0 o di comportamento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variante comportamentale \u00e8 quella che avanza pi\u00f9 rapidamente, quella con afasia ha un&#8217;evoluzione intermedia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspettativa di vita media \u00e8 tra i 6 e gli 8 anni, massimo 15 anni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che \u00e8 importante, come in tutte le demenze, oltre a una diagnosi precoce e corretta, \u00e8 affrontarla il prima possibile mediante le diverse opzioni: stimolazione cognitiva, fisioterapia, terapia occupazionale, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavoro da molti anni in questo ambito e ho visto pazienti di ogni tipo. E ho visto anche come tutte queste tecniche abbiano fatto s\u00ec che la malattia progredisse pi\u00f9 lentamente. \u00c8 per\u00f2 vero che negli ultimi tre anni, durante la pandemia, molti pazienti hanno smesso di andare ai centri diurni e la loro evoluzione \u00e8 stata pi\u00f9 rapida. Il sistema sanitario ha messo un po&#8217; da parte le specialit\u00e0, con i protocolli COVID-19, e molti sono stati diagnosticati in uno stadio avanzato: il trattamento sia farmacologico sia non farmacologico arriva in ritardo e ci troviamo pazienti molto avanzati e con problemi di comportamento. Il lavoro con loro si complica. Questi sono alcuni dei problemi collaterali di una pandemia che ha paralizzato tutto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza frontotemporale, come molte demenze, \u00e8 una <strong>malattia psicosociale<\/strong>, poich\u00e9 non riguarda solo il malato ma anche il suo contesto, i caregiver e i familiari. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse ora stiamo raggiungendo il punto culminante di questa pandemia silenziosa che, con l&#8217;invecchiamento della popolazione che stiamo vivendo, colpisce sempre pi\u00f9 persone. Si \u00e8 molto avanzato sia nelle cause, nei farmaci, nella tecnologia, nella diagnosi e nell&#8217;affrontare il quotidiano (tramite le diverse terapie). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 ancora strada da fare. Senza dubbio, i progressi nell&#8217;ingegneria genetica e nella tecnologia aiuteranno in futuro per una diagnosi molto precoce e forse un giorno per eliminarle, come molte malattie nel passato. Ma nel presente continuiamo giorno per giorno a combattere la malattia con i mezzi che abbiamo e cerchiamo di offrire al paziente e al suo contesto qualit\u00e0 di vita e dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Alzheimer cancella la memoria, non i sentimenti. <\/p>\n<cite>Pascual Maragall<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom has-sm-padding-left has-sm-padding-right\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla demenza frontotemporale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"queslademenciaf0\"><h3 id=\"at-188500\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188500\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza frontotemporale (DFT) \u00e8 un disturbo neurodegenerativo che provoca atrofia dei lobi frontali e temporali. Di solito inizia tra i 40 e i 65 anni e provoca principalmente alterazioni del comportamento e del linguaggio. \u00c8 una causa importante di demenza presenile.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"culessonlostipo1\"><h3 id=\"at-188501\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Quali sono i tipi di demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188501\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono tre presentazioni principali: variante comportamentale (cambiamenti di personalit\u00e0 e disinibizione), DFT con afasia (alterazione del linguaggio) e DFT con disturbi del movimento (parkinsonismo o ELA). La malattia di Pick \u00e8 un sottotipo con atrofia severa e cellule di Pick.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"qusntomascausal2\"><h3 id=\"at-188502\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Quali sintomi causa la demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188502\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provoca cambiamenti di personalit\u00e0, disinibizione e impulsivit\u00e0, comportamenti ripetitivi e difficolt\u00e0 a pianificare e organizzare. Il linguaggio pu\u00f2 diventare osceno o impoverirsi; si riscontrano disartria, anomia e prosopagnosia. La memoria tende a essere meno compromessa rispetto ad altre demenze.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"culessonlascaus3\"><h3 id=\"at-188503\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Quali sono le cause della demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188503\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si associa ad un accumulo anomalo delle proteine tau e TDP-43 nei neuroni, con danno e morte cellulare. Nel 10\u201330% dei casi sono presenti mutazioni genetiche e precedenti familiari, soprattutto nella variante comportamentale.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"cmosediagnostic4\"><h3 id=\"at-188504\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Come si diagnostica la demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188504\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diagnosi combina l&#8217;intervista clinica e familiare con la neuroimaging. La risonanza magnetica e la diffusivit\u00e0 media corticale aiutano a localizzare l&#8217;atrofia. Nei casi sospetti si eseguono test genetici. La conferma definitiva pu\u00f2 essere effettuata post mortem.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"qutratamientose5\"><h3 id=\"at-188505\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Quali trattamenti esistono per la demenza frontotemporale?<\/h3><div id=\"ac-188505\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste una cura. Il trattamento comprende antipsicotici per i comportamenti compulsivi, antidepressivi e farmaci per i disturbi del movimento. Si raccomandano logopedia, fisioterapia, terapia occupazionale, stimolazione cognitiva e routine quotidiane. Il selenato di sodio \u00e8 oggetto di studio per la sua azione sulla tau.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Parkin, A. (2003). Exploraciones en Neuropsicolog\u00eda, Editorial M\u00e9dica Panamericana.<\/li>\n\n\n\n<li>Carpintero H, Delius J, Fierro A, Le\u00f3n Carri\u00f3n A. (2001), Neuropsicolog\u00eda Cognitiva, algunos problemas actuales. Ediciones Aljibe.<\/li>\n\n\n\n<li>HYPERLINK &#8220;https:\/\/www.msdmanuals.com\/es-es\/hogar\/authors\/huang-juebin&#8221; Juebin Huang, MD, PhD, Department of Neurology, University of Mississippi Medical Center. Ultima revisione completa mar. 2021.<\/li>\n\n\n\n<li>https:\/\/www.mayoclinic.org\/es-es\/diseases-conditions\/frontotemporal-dementia\/diagnosis-treatment\/drc-20354741.2022<\/li>\n\n\n\n<li>https:\/\/www.alzheimers.gov\/es\/alzheimer-demencias\/demencia-frontotemporal.2022<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla demenza frontotemporale,<strong> <\/strong>potrebbe interessarti anche i seguenti articoli:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"La riabilitazione logopedica nelle persone affette da afasia\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/la-riabilitazione-logopedica-nelle-persone-con-afasia\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-rehabilitacion-logopedica-en-personas-con-afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Logopedista e un uomo adulto in studio clinico; sfondo con scaffali e archivi, durante una sessione di riabilitazione dell&#039;afasia.\" 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riabilitazione logopedica nelle persone affette da afasia<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-assessment tag-evaluacion-neuropsicologica\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Nuovi test di valutazione gi\u00e0 disponibili su NeuronUP\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/assessment\/nuovi-test-di-valutazione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"167\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NeuronUP-Assessment-Nuevos-test-evaluacion.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"NeuronUP Valutazione - Nuovi test di valutazione\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NeuronUP-Assessment-Nuevos-test-evaluacion-300x125.webp 300w, 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valutazione gi\u00e0 disponibili su NeuronUP<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Assistenza alle persone con afasia: linee guida essenziali per i caregiver\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"260\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo anziano e donna giovane seduti insieme; lui ha un tablet, lei gli spiega; sfondo con luce naturale e 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" rel=\"bookmark\">Assistenza alle persone con afasia: linee guida essenziali per i caregiver<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-memoria tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-atencion tag-ninos tag-noticias-de-neuronup\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Gioco delle abilit\u00e0 di attenzione: Piani in azione\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-di-abilita-attentive-piani-in-azione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-di-abilita-attentive-piani-in-azione\/\" rel=\"bookmark\">Gioco delle abilit\u00e0 di attenzione: Piani in azione<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-asd-disturbi-dello-spettro-autistico tag-autismo tag-ninos tag-trastorno-del-espectro-autista\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"L&#8217;autismo e la realt\u00e0 delle persone con disturbo dello spettro autistico\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/te\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/te\/\" rel=\"bookmark\">L&#8217;autismo e la realt\u00e0 delle persone con disturbo dello spettro autistico<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-ninos tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Il TDAH nei bambini e i disturbi del sonno associati\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/il-tda-h-nei-bambini-e-i-disturbi-del-sonno-associati\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/il-tda-h-nei-bambini-e-i-disturbi-del-sonno-associati\/\" rel=\"bookmark\">Il TDAH nei bambini e i disturbi del sonno associati<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperta in neuropsicologia Cristina Troyano Jim\u00e9nez spiega in questo articolo cos&#8217;\u00e8 la demencia frontotemporale, i suoi tipi, i sintomi, le cause, la diagnosi e il trattamento. Cos&#8217;\u00e8 la demencia frontotemporale La demencia frontotemporale (DFT) \u00e8 una demenza con un&#8217;incidenza pi\u00f9 bassa e colpisce persone pi\u00f9 giovani (40-65). \u00c8 la seconda causa di demenza presenile, l&#8217;interessamento &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":153,"featured_media":18866,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[66],"tags":[216],"class_list":["type-post","category-neuroscienze-del-cervello","tag-cervello","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}