
{"id":13458,"date":"2025-09-04T10:57:02","date_gmt":"2025-09-04T10:57:02","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=13458"},"modified":"2025-09-04T10:57:02","modified_gmt":"2025-09-04T10:57:02","slug":"valutazione-neuropsicologica-nei-bambini-con-adhd-rispondendo-a-domande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/formazione\/neuronup-academy\/valutazione-neuropsicologica-nei-bambini-con-adhd-rispondendo-a-domande\/","title":{"rendered":"Valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD &#8211; Rispondendo a domande"},"content":{"rendered":"\n<p>Il professore ordinario di psicologia Mateu Servera risponde ai dubbi rimasti sulla sua presentazione riguardante la valutazione neuropsicologica nei bambini con <strong>ADHD<\/strong> che si \u00e8 tenuta il 24 marzo 2022.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Presentazione sulla valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD<\/h2>\n\n\n\n<p>Il docente universitario Mateu Servera ha tenuto una presentazione online e gratuita su <strong>NeuronUP Academy<\/strong> sulla valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD. La sua attivit\u00e0 didattica \u00e8 incentrata su psicopatologia e sulla valutazione e l&#8217;intervento nei disturbi del comportamento infantile. Il suo ambito di ricerca si \u00e8 focalizzato sul <strong>disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0<\/strong> (ADHD) e, pi\u00f9 specificamente, sul Tempo Cognitivo Lento (TCL).<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine della presentazione si \u00e8 aperto uno spazio per domande in diretta. Tuttavia, ne sono rimaste alcune in sospeso, a cui risponderemo di seguito:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dubbi sulla presentazione<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">1. Paz Fern\u00e1ndez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Applicando i test del <strong>paradigma di vigilanza<\/strong> e del <strong>paradigma di esecuzione continua<\/strong>, in quale dei due \u00e8 prevedibile che i bambini con ADHD ottengano un rendimento peggiore?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Applicando i test di attenzione e confrontando i due stili che utilizziamo maggiormente, paradigma di vigilanza ed esecuzione continua, <strong>dove dovrebbero mostrare maggiori difficolt\u00e0 \u00e8 nella vigilanza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente, nel paradigma di vigilanza tendono ad avere pi\u00f9 problemi che nell&#8217;esecuzione continua. Devo inoltre aggiungere che la differenza non tanto nel rendimento (risultato finale o capacit\u00e0 attentive) risiede nella variabilit\u00e0 del tempo di reazione. Questa \u00e8 la misura chiave nei bambini con ADHD.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un aumento di variabilit\u00e0 al di fuori della norma, ossia momenti di alta concentrazione in cui sembrano rapidi e altri in cui sono molto fuori compito, in generale evidenzia meglio la variabilit\u00e0 del tempo di reazione rispetto al risultato finale. Tuttavia, il risultato finale dovrebbe comunque mostrare comparativamente maggiori problemi nella vigilanza rispetto all&#8217;esecuzione continua.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">2. Cynthia Canales:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Lavoro con bambini ad alto potenziale cognitivo, somministro regolarmente il WISC-V e ho spesso sentito genitori e insegnanti lamentarsi di ADHD. Tuttavia, i risultati sono nella norma o, al pi\u00f9, mostrano in molti casi una tendenza al ribasso negli indici di <strong>memoria di lavoro<\/strong> e <strong>velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong>. Si sa che questi bambini dipendono molto dall&#8217;interesse o motivazione che la prova suscita in loro. Ad esempio, nei test pi\u00f9 ripetitivi tendono a impegnarsi meno. Qual \u00e8 la chiave per individuare l&#8217;ADHD in questa popolazione?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Test come il WISC-V forse non sarebbero il miglior indicatore per individuare l&#8217;ADHD<\/strong>. Questo perch\u00e9 il loro rendimento \u00e8 generalmente elevato in quasi tutte le misure. In linea di massima, quando si osserva una tendenza a indici bassi di memoria di lavoro e velocit\u00e0 di elaborazione, la chiave \u00e8 solitamente nella memoria di lavoro.<br \/>Nei soggetti ad alto potenziale cognitivo, in genere le differenze sono molto pi\u00f9 ridotte e diventa pi\u00f9 difficile rilevarle. Pertanto, il WISC-V non sarebbe il miglior strumento di valutazione, in quanto possono superarlo o ottenere risultati elevati in tutte le scale.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo me, in questi bambini <strong>la chiave \u00e8 pi\u00f9 clinica<\/strong>, ossia verificare se i loro problemi di attenzione, impulsivit\u00e0 e iperattivit\u00e0 motoria si discostano significativamente dalla norma e, certamente, non possono essere spiegati da una mancanza di motivazione, dato il loro alto potenziale in aula. Spesso, nei comportamenti assimilati all&#8217;ADHD, \u00e8 necessario essere molto sicuri che non facciano parte delle loro caratteristiche comportamentali personali.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">3. In\u00e9s Ferreira:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In che misura i <strong>problemi attentivi<\/strong> invalidano i test che misurano il QI, ossia QI basso o al limite, dovuti piuttosto alle difficolt\u00e0 che il bambino incontra durante lo svolgimento del compito? In tal caso, quale test sarebbe meno sensibile a quanto descritto?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>S\u00ec, i problemi di focalizzazione dell&#8217;attenzione in questi bambini influenzano il loro QI globale. Tuttavia, bisogna distinguere che nei bambini con ADHD il QI globale pu\u00f2 risultare leggermente basso, ma nella norma (circa tra 90 e 97). Dunque, il problema attentivo non dovrebbe arrivare a invalidare al punto da provocare un QI limite o basso. Se il QI \u00e8 molto basso, dubiterei che tutto sia attribuibile all&#8217;ADHD e mi chiederei se questo bambino non abbia ridotte <strong>capacit\u00e0 cognitive<\/strong> riconducibili piuttosto a quell&#8217;ambito.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, sebbene sia consentita la doppia diagnosi di <strong>disabilit\u00e0 intellettiva<\/strong> e ADHD, io faccio parte del gruppo di clinici che non \u00e8 favorevole a questa pratica. Per me, in questo contesto, prevale la disabilit\u00e0 intellettiva, poich\u00e9 i bambini con disabilit\u00e0 intellettiva presentano anch&#8217;essi problemi di attenzione e impulsivit\u00e0; pertanto, io inquadrerei la situazione in questo modo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">4. Emma Morales:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Quando c&#8217;\u00e8 una diagnosi principale come il disturbo dello spettro autistico, quali aspetti dobbiamo considerare per sospettare una <strong>comorbilit\u00e0<\/strong> con l&#8217;ADHD?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Una doppia diagnosi di ASD e ADHD viene fatta molto frequentemente<\/strong>. Se coesistono entrambi, per me prevale l&#8217;ASD, che \u00e8 un disturbo che pu\u00f2 includere ulteriori problematiche per il bambino con ADHD, quali difficolt\u00e0 nel campo sociale, emotivo e comunicativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la maggior parte dei bambini con ASD presenta problemi di disattenzione e impulsivit\u00e0. La doppia diagnosi sarebbe utile se si tratta di un ASD lieve, perch\u00e9 si potrebbe intervenire sia farmacologicamente sia da un punto di vista psicoeducativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma al di fuori di questo caso, in genere per gli ASD standard non ritengo che la doppia diagnosi apporti un valore aggiunto semplicemente per la presenza di comportamenti tipici dell&#8217;ADHD.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">5. Antonia Garc\u00eda Jim\u00e9nez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Come dovrebbe svolgersi il <strong>primo contatto<\/strong> con un bambino con sospetto di ADHD durante una valutazione neuropsicologica? Bisogna seguire alcuni passaggi protocolizzati la prima volta che viene in consultazione?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Operiamo in un&#8217;unit\u00e0 dove i bambini arrivano gi\u00e0 inviati con <strong>sospetti di ADHD<\/strong> e i genitori sanno lo scopo della visita, mentre i bambini no. Una domanda che solitamente facciamo al bambino prima di iniziare \u00e8: \u201cSai perch\u00e9 sei qui?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le risposte variano. A me colp\u00ec molto quella di un bambino di 7 anni che disse: \u201csono qui perch\u00e9 sono stupido\u201d. Fu molto duro, considerando che era abituato al fallimento scolastico, alle rimproveri e alle punizioni. Arriva un momento in cui attraversa varie valutazioni e deduce di essere stupido. Per questo \u00e8 molto importante spiegare a questi bambini che non sono n\u00e9 stupidi n\u00e9 strani, ma che funzionano in modo diverso e che ciascuno ha il suo modo di essere. Bisogna impostare la spiegazione su questo aspetto. Esistono diverse fiabe sull&#8217;ADHD utili per introdurre il problema ai bambini, ma \u00e8 fondamentale evitare termini come disabilit\u00e0 o disturbo, parole che per loro hanno poco senso e rilevanza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea \u00e8 dire loro che ognuno \u00e8 diverso, che possono avere un problema che impedisce loro di funzionare al meglio e che devono allenare certe abilit\u00e0. Bisogna avvicinarli in modo che possano ascoltare, comprendere meglio e inquadrare in quest&#8217;ambito la loro possibile difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">6. Linda Ornelas:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In caso di un risultato aspecifico, dobbiamo comunque seguire un <strong>piano di trattamento<\/strong> indirizzato ai pazienti con ADHD, anche senza una diagnosi definitiva? Bisogna riferire immediatamente al medico o attendere qualche mese per una rivalutazione?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ci sono diverse opzioni. Secondo me, in presenza di un sospetto aspecifico di ADHD, il piano da seguire \u00e8 il monitoraggio. Occorre formare i tutor dei bambini e fare un <strong>follow-up di 3-6 mesi<\/strong> circa per osservare come risponde e come progredisce in base all&#8217;adattamento a scuola, alle valutazioni, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 poter prendere una decisione definitiva entro 6 mesi al massimo. Se emettere una diagnosi di ADHD, in modo che il bambino riceva un trattamento standard, oppure escluderlo e capire cos&#8217;altro possa essere accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il risultato \u00e8 aspecifico, l&#8217;ideale \u00e8 porre il caso in osservazione e non avviare subito un intervento, poich\u00e9 il disturbo non \u00e8 ancora definito e ci sono delle limitazioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">7. Eliana S\u00e1nchez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui si osservino segni di ADHD ma prevalga un <strong>disturbo del linguaggio recettivo<\/strong>, l&#8217;ADHD pu\u00f2 essere considerato una <strong>comorbilit\u00e0<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tutti i <strong>disturbi del neurosviluppo<\/strong> permettono attualmente una doppia diagnosi tra loro, ma bisogna stabilire chiaramente quale sia il disturbo principale e quali quelli secondari. Anche in questo caso considererei il disturbo del linguaggio recettivo come principale. Per me l&#8217;ADHD \u00e8 un disturbo \u201cresiduale\u201d in presenza della predominanza di un disturbo pi\u00f9 definito, come quello del linguaggio o della comunicazione. Ci si dovrebbe occupare prima di questo problema; una volta risolto, si pu\u00f2 intervenire naturalmente sull&#8217;ADHD.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, dal mio punto di vista e come ho gi\u00e0 detto riguardo alle comorbilit\u00e0, l&#8217;ADHD \u00e8 un disturbo da escludere secondariamente, non il disturbo principale a meno che non sia l&#8217;unico o il prioritario. Se sono presenti altri disturbi del neurosviluppo o del comportamento, li porrei in primo piano.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">8. Cecilio P\u00e9rez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>CARAS-R fornisce un ICI, lo utilizzo con minori di 8 anni; c&#8217;\u00e8 qualche motivo per cui non lo raccomanda? Che opinione ha del R2 per over 8? Io uso questi due. In cosa differiscono da EMI o STOP?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il test CARAS-R \u00e8, dal mio punto di vista, un <strong>test percettivo<\/strong>. Non ha dato buoni risultati nel campo dell&#8217;attenzione. Lo utilizzammo in passato, ma ormai da anni non lo impieghiamo pi\u00f9. Pur non essendo un esperto, non mi convinse. Dopo averlo provato, siamo passati ai test CPT e ai test di vigilanza specifici. Non ho altra esperienza se non quella iniziale, ma credo che nei casi di ADHD, sia in ricerca sia in clinica, siano preferibili i test specifici di attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta degli strumenti si basa su quelli con solido supporto di ricerca o che in clinica si sono dimostrati efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>I test EMI e STOP valutano l&#8217;impulsivit\u00e0, rispettivamente cognitiva e comportamentale. EMI richiede al bambino di sviluppare una strategia di risoluzione, mentre STOP \u00e8 pi\u00f9 diretto: \u00e8 un test di controllo motorio sperimentale in cui il bambino apprende a rispondere a una serie di <strong>stimoli<\/strong> e poi deve inibire la risposta a un segnale sonoro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">9. Bel\u00e9n Prieto-Corona:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Non ritenete utile aggiungere la valutazione del <strong>funzionamento esecutivo<\/strong> in modalit\u00e0 ecologica attraverso l&#8217;uso dei BRIEF?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Concordo pienamente nell&#8217;incorporare il BRIEF nel protocollo. Inoltre, utilizziamo la scala di Barkley per il funzionamento esecutivo nei bambini. \u00c8 molto simile al BRIEF, che ritengo anch&#8217;esso ideale e parte integrante della valutazione del funzionamento. Allo stesso modo, i test di funzionamento esecutivo in contesti ecologici discriminano molto bene l&#8217;ADHD.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">10. Natalia Astudillo:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Esiste un protocollo IMAT per la valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD in caso di ASD? \u00c8 possibile utilizzare test non standardizzati nel mio paese se non se ne trovano di adeguati gi\u00e0 normati?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Non abbiamo un protocollo IMAT per l&#8217;ASD, poich\u00e9 non ci occupiamo usualmente di questo disturbo. Tuttavia, trattiamo alcune misure di ASD nei bambini con comorbilit\u00e0 ADHD. Esistono diverse prove derivate da numerose teorie sull&#8217;argomento. Ci sono molti test reperibili perfino ad accesso libero.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">11. Patricia V\u00e1zquez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Cosa ne pensa di alcune opinioni di professionisti in Spagna che sostengono che l&#8217;ADHD sia un problema di <strong>desparentalizzazione<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Esistono movimenti contrari nel considerare l&#8217;ADHD un disturbo, come negazionisti o condizionalisti. Il mio approccio \u00e8 di natura <strong>neuropsicologica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti esiste una base e un funzionamento a livello neuropsicologico che non \u00e8 adeguato in questi bambini. Questo dovrebbe essere il punto di partenza per la diagnosi. Anche se non disponiamo di un test definitivo, abbiamo molte evidenze di ricerca sufficienti a considerarlo come punto di partenza. Successivamente, tale punto di partenza viene influenzato da fattori ambientali, come l&#8217;educazione, la scuola, il contesto familiare, ecc. \u00c8 chiaro che l&#8217;ADHD \u00e8 un disturbo molto sensibile alle condizioni ambientali, ma non da un punto di vista causale. Una cosa \u00e8 avere fattori moderatori da considerare, un&#8217;altra sono i fattori di rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, considererei l&#8217;ADHD come un problema di <strong>neurosviluppo<\/strong> fortemente influenzato da fattori contestuali, inclusi quelli genitoriali.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">12. Juan Carlos Guti\u00e9rrez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la sua opinione sull&#8217;uso di Nesplora per la <strong>valutazione dell&#8217;ADHD<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Mi sembra uno strumento interessante. Tuttavia, \u00e8 pi\u00f9 complesso dei test al computer tradizionali. Inoltre, fornisce un rapporto sul movimento della testa e del bambino durante le prove, un aspetto che trovo interessante e molto valido.<\/p>\n\n\n\n<p>Nesplora ha pubblicato studi con indici di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0 diagnostica piuttosto elevati, che ritengo debbano essere replicati non solo da autori legati a Nesplora. Considero che sia un buon test nel campo dell&#8217;attenzione, da utilizzare in modo complementare ad altri strumenti.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altro canto\u060c si potrebbe osservare che ha un costo pi\u00f9 elevato rispetto ad altri test e che risultati simili si possono ottenere con altre <strong>prove di attenzione<\/strong> analoghe.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">13. Maria Fernanda Misti:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Questo protocollo di valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD pu\u00f2 essere utilizzato dopo che un neurologo ci ha inviato il bambino, oppure la nostra valutazione costituisce il processo per formulare la diagnosi in s\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il protocollo che impieghiamo \u00e8 basato su referimento. I bambini arrivano inviati da diversi ambiti: scolastico, su sospetto dei genitori o indirizzati da un professionista, per esempio un <strong>pediatra<\/strong>, uno <strong>psicologo<\/strong> o un <strong>neurologo<\/strong> che richiede una valutazione. Quando un professionista ci chiede una valutazione, redigiamo un rapporto e poi \u00e8 lui a gestire l&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il bambino \u00e8 inviato da un professionista\u060c noi svolgiamo il lavoro di valutazione e il professionista si occupa dell&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">14. Patricia De la Vega:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nei minori di 6 anni quale diagnosi viene formulata quando l&#8217;ADHD diventa evidente?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Non effettuiamo diagnosi prima dei 6 anni. In questi casi\u060c poniamo il bambino in osservazione\u060c senza un&#8217;etichetta diagnostica specifica. Se presenta difficolt\u00e0 in alcuni ambiti\u060c viene sottoposto a un monitoraggio pi\u00f9 dettagliato. Solo all&#8217;ingresso nella scuola primaria si procede alla diagnosi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">15. Daniel \u00d3scar Rodr\u00edguez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nei bambini con <strong>ADHD e autismo<\/strong> si potrebbe utilizzare l&#8217;IMAT?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si potrebbe impiegare purch\u00e9 si tratti di bambini con <strong>autismo lieve o sindrome di Asperger<\/strong>. Ribadisco quanto detto prima: se vi \u00e8 una diagnosi chiara di autismo\u060c il punto centrale dell&#8217;intervento rimane quello. Il contributo dell&#8217;ADHD come comorbilit\u00e0 \u00e8 relativo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi di bambini con ADHD e autismo lieve abbiamo applicato il protocollo IMAT e non abbiamo riscontrato problemi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">16. Alejandra Olea:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si possono utilizzare strumenti di valutazione validati in ciascun paese che misurino funzioni simili a quelle elencate\u060c seguendo il protocollo IMAT per la valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:&nbsp;<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Noi utilizziamo scale americane ma validate in Spagna. Allo stesso modo\u060c impieghiamo entrambi i manuali\u060c quello americano e quello spagnolo\u060c li confrontiamo nei rapporti e sono molto simili. Lavoriamo per adattare i pi\u00f9 possibile le norme al contesto locale.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni paesi sono stati validati singolarmente tutti i test\u060c in altri no. Bisogna cercare nelle riviste specializzate per verificare se sono stati pubblicati tali risultati.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">17. Marta Cid:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 arrivato alla mia attenzione un rapporto in cui la diagnosi \u00e8 ADHD opposizione di sfida con prescrizione di farmaci. Per ora \u00e8 mantenuta solo la terapia farmacologica. \u00c8 corretto o dovrebbe essere previsto un monitoraggio?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 prevista solo la terapia farmacologica\u060c si tratta di un farmaco per l&#8217;ADHD\u060c solitamente monitorato periodicamente. Perci\u00f2\u060c \u00e8 necessario un controllo medico regolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla farmacoterapia\u060c dovrebbe esserci anche una componente di <strong>formazione per genitori<\/strong>\u060c per educatori e un lavoro diretto con il bambino sul <strong>controllo e l&#8217;impulsivit\u00e0<\/strong>. In altre parole\u060c dovrebbe esserci un trattamento simultaneo alla terapia farmacologica.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">18. Irma Fern\u00e1ndez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ADHD si riscontrano <strong>alterazioni sensoriali<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una caratteristica comune dell&#8217;ADHD. Se compaiono\u060c occorre verificare una possibile comorbilit\u00e0 con un altro disturbo del <strong>neurosviluppo<\/strong>\u060c per esempio disturbo dello spettro autistico o un altro disturbo del neurosviluppo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">19. Alma Isabel Hern\u00e1ndez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Dom\u0430\u043d\u0434\u0430:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I test Moxo e Aula Nesplora possono da soli determinare un disturbo da deficit di attenzione?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Entrambi sono buoni strumenti per valutare l&#8217;attenzione. A mio parere\u060c non bastano da soli per diagnosticare l&#8217;ADHD\u060c anche se i risultati possono risultare molto significativi. Con test come questi\u060c se il risultato \u00e8 positivo e sono stati applicati correttamente\u060c generalmente c&#8217;\u00e8 un riscontro. Ma se danno esito negativo\u060c non si pu\u00f2 escludere nulla.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">20. Ana Pareja:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In questo protocollo di valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD non includete il CABI come questionario per genitori e insegnanti?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il CABI \u00e8 uno strumento piuttosto nuovo e lo stiamo progressivamente integrando nel protocollo di valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD. Al momento stiamo conducendo un progetto e confidiamo di ottenere un CABI normato per tutto il territorio spagnolo dai 6 ai 18 anni nei prossimi anni. Per ora lo impieghiamo\u060c ma finch\u00e9 non sar\u00e0 pienamente sviluppato non \u00e8 il test principale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">21. Susana Liszka:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Cosa determina l&#8217;uso di <strong>farmaci<\/strong> nell&#8217;ADHD nella sua esperienza?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Fondamentalmente\u060c secondo le principali linee guida\u060c la terapia farmacologica non deve essere la prima scelta. Tuttavia\u060c \u00e8 un&#8217;ottima alternativa quando l&#8217;ADHD \u00e8 di grado moderato-grave o quando l&#8217;intervento psicoeducativo risulta molto difficile. Si usa anche quando sono presenti comorbidit\u00e0 che sfociano in comportamenti gravi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre\u060c poich\u00e9 la terapia farmacologica non \u00e8 una soluzione definitiva\u060c ma sintomatica\u060c pu\u00f2 essere introdotta in qualsiasi momento. Ad esempio\u060c si pu\u00f2 iniziare con un intervento psicoeducativo e se dopo 2-3 mesi non si ottengono progressi adeguati\u060c si pu\u00f2 inserire la terapia farmacologica in modo appropriato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">22. Daniela Chamblas:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno della <strong>valutazione cognitiva<\/strong>\u060c si pu\u00f2 supporre che i bambini con ADHD abbiano un rendimento cognitivo pi\u00f9 scarso o lento?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In parte s\u00ec\u060c soprattutto negli ADHD di tipo prevalentemente disattento\u060c poich\u00e9 lentezza e difficolt\u00e0 di focalizzazione risultano pi\u00f9 evidenti. Persino pi\u00f9 che negli ADHD impulsivi-iperattivi\u060c nei quali a volte la loro attivit\u00e0 permette un miglior rendimento cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">23. Carolina Gonz\u00e1lez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se ci sono marcate difficolt\u00e0 attentive sia uditive che visive e MT VP leggermente alterato\u060c ma si osservano difficolt\u00e0 importanti nella memoria\u060c si considera comunque ADHD?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La componente neurologica \u00e8 complementare. Bisogna prima analizzare il <strong>profilo comportamentale<\/strong> del protocollo applicato per determinare cosa accade. Una volta compreso il quadro comportamentale\u060c si passa all&#8217;analisi neuro. In questa fase si cerca un&#8217;alterazione\u060c ma non specifica all&#8217;ADHD.<br \/>I profili neuro alterati non sono specifici di un&#8217;area. Ci sono bambini con ADHD in cui si osserva una forte alterazione della memoria di lavoro e altri in cui \u00e8 l&#8217;attenzione a essere compromessa. Non si tratta di cercare un protocollo che dia direttamente ADHD\u060c bens\u00ec di esplorare lo spettro e verificare se quella alterazione si manifesta.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">24. Almudena Ib\u00e1\u00f1ez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nel sottotipo disattento pu\u00f2 presentare un profilo comportamentale poco evidente e\u060c a mio avviso\u060c \u00e8 il pi\u00f9 difficile da diagnosticare; come funzionerebbe questo sottotipo nel suo modello?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il sottotipo disattento passa molto pi\u00f9 inosservato soprattutto perch\u00e9 il profilo comportamentale pu\u00f2 non far emergere nulla. Inoltre\u060c a livello comportamentale pu\u00f2 mostrarsi scarsa partecipazione. Le manifestazioni pi\u00f9 evidenti dell&#8217;ADHD nel profilo comportamentale sono i comportamenti di disattenzione. In questa fase sia genitori sia insegnanti notano che qualcosa non va: il bambino \u00e8 distratto\u060c disattento\u060c perso nei suoi pensieri\u060c commette errori di distrazione\u060c ecc. Ed \u00e8 in questo punto che si evidenzia il problema comportamentale. Anche se passa pi\u00f9 inosservato perch\u00e9 il bambino non presenta impulsivit\u00e0 n\u00e9 iperattivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi fisseremmo l&#8217;attenzione sul profilo comportamentale disattento e successivamente valuteremmo cosa succede sul piano neuro. Un buon consiglio sarebbe introdurre la misura del tempo cognitivo lento.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">25. Fabio Silva:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ritiene il Test D2 e il Trail Making Test utili per valutare un caso di ADHD?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il Test D2\u060c l&#8217;ho utilizzato inizialmente\u060c ma non ha dato buoni risultati: rilevava poco\u060c almeno nei bambini. Il Trail Making Test lo abbiamo impiegato pi\u00f9 per adulti qualche volta\u060c ma non in profondit\u00e0. Anche questo test non ci ha convinti. Nel mio caso non consiglierei nessuno dei due\u060c poich\u00e9 ritengo che esistano prove attentionali molto pi\u00f9 specifiche.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">26. Marcela G\u00f3mez:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Talvolta l&#8217;interazione di un bambino non \u00e8 coerente nei diversi contesti in cui vive (famiglia\u060c scuola\u060c club sociale o sportivo\u060c altri). Inoltre\u060c alcuni gruppi normalizzano certi comportamenti che non rappresentano sintomi per quel gruppo\u060c ma lo sono in un altro. Come procedete in questi casi?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Quando applichiamo il protocollo IMAT\u060c a volte raccogliamo valutazioni da genitori\u060c tutor scolastici\u060c insegnanti extra-scolastici e altri. Possono arrivare valutazioni anche da 3-4 osservatori differenti in ambienti diversi\u060c il che pu\u00f2 generare incoerenza. Questo capita con una certa frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna prestare molta attenzione perch\u00e9\u060c come sapete\u060c l&#8217;ADHD ha natura sindromica: deve manifestarsi in due o pi\u00f9 contesti. Spesso questo requisito non viene considerato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;ADHD si manifesta solo in un contesto\u060c lo mettiamo fortemente in dubbio e tecnicamente non si potrebbe formulare la diagnosi. Tuttavia\u060c esaminiamo il caso e verifichiamo cosa \u00e8 successo con gli altri valutatori.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">27. Daniela Chamblas:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Organizzate corsi di formazione per certificarsi nell&#8217;applicazione dell&#8217;IMAT? Chi pu\u00f2 certificarsi?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>No\u060c offriamo alcuni corsi di aggiornamento professionale\u060c ma non specifici per l&#8217;IMAT. Abbiamo avuto professionisti che trascorrono alcuni mesi nella nostra unit\u00e0 per osservare il funzionamento\u060c solitamente studenti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">28. Andrea Lazcanoiturburu:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Domanda:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Cosa farebbe se la scuola non collabora e non risponde ai questionari?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>Risposta:<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 un problema\u060c poich\u00e9 serve dimostrare che il disturbo si presenti in almeno due contesti\u060c e gli ambienti classici sono casa e scuola. Serve quindi la collaborazione della scuola. Se l&#8217;insegnante non risponde\u060c contattiamo la scuola o cerchiamo un altro docente che abbia almeno 3 mesi di interazione con il bambino. Una volta che il tutor comprenda le caratteristiche del bambino\u060c dovrebbe compilare i questionari.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla presentazione della valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD, potrebbero interessarti anche le seguenti informazioni:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-test-neuropsicologici tag-valutazione-neuropsicologica\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Test di Raven: cos&#8217;\u00e8 e come interpretare il test delle matrici progressive di Raven.\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/test-neuropsicologici\/test-di-raven-cose-e-come-interpretare-il-test-delle-matrici-progressive-di-raven\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/ejemplo-matrices-test-de-raven-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Griglia 3\u00d73 di figure geometriche con pattern vari; etichette A\u2013C e punto interrogativo indicano la figura mancante.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/ejemplo-matrices-test-de-raven-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/ejemplo-matrices-test-de-raven-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/test-neuropsicologici\/test-di-raven-cose-e-come-interpretare-il-test-delle-matrici-progressive-di-raven\/\" rel=\"bookmark\">Test di Raven: cos&#8217;\u00e8 e come interpretare il test delle matrici progressive di Raven.<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-linee-di-ricerca tag-notizie-su-neuronup tag-ricerca\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Lo studio NeuronUP che anticipa il declino cognitivo riceve un prestigioso riconoscimento internazionale\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/lo-studio-neuronup-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Lo-studio-NeuronUP-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Certificato elegante celebra articolo Wiley come Top Viewed Article, dedicato a Jesus M. Cortes per la previsione del declino cognitivo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Lo-studio-NeuronUP-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Lo-studio-NeuronUP-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale-800x600.webp 800w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Lo-studio-NeuronUP-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale-1200x900.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/lo-studio-neuronup-che-anticipa-il-declino-cognitivo-riceve-un-prestigioso-riconoscimento-internazionale\/\" rel=\"bookmark\">Lo studio NeuronUP che anticipa il declino cognitivo riceve un prestigioso riconoscimento internazionale<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattia-di-parkinson tag-morbo-di-parkinson\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Odore di Parkinson\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-parkinson\/odore-di-parkinson\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/olor-a-parkinson.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Due mani si stringono: una mano anziana rugosa accanto a una mano giovane liscia, gesto di sostegno su sfondo neutro caldo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/olor-a-parkinson-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/olor-a-parkinson-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/olor-a-parkinson-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/olor-a-parkinson.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-parkinson\/odore-di-parkinson\/\" rel=\"bookmark\">Odore di Parkinson<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-nuove-tecnologie tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Predizione dei risultati dei giocatori tramite TA-LSTM.\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/nuove-tecnologie\/predizione-dei-risultati-dei-giocatori-mediante-ta-lstm\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Prediccion-de-resultados-de-jugadores-mediante-TA-LSTM.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Mano aperta con grafico a linee che fluttua sul palmo; 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sullo sfondo, logo Neuron Academy.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ana-belen-neurodesarrollo-dano-cerebral-pediatrico-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ana-belen-neurodesarrollo-dano-cerebral-pediatrico-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ana-belen-neurodesarrollo-dano-cerebral-pediatrico-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ana-belen-neurodesarrollo-dano-cerebral-pediatrico.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/formazione\/neuronup-academy\/dubbi-sulla-relazione-sul-neurosviluppo-nel-danno-cerebrale-pediatrico\/\" rel=\"bookmark\">Ana Bel\u00e9n Vintimilla risponde ai dubbi sulla sua presentazione sul neurosviluppo nel danno cerebrale pediatrico<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il professore ordinario di psicologia Mateu Servera risponde ai dubbi rimasti sulla sua presentazione riguardante la valutazione neuropsicologica nei bambini con ADHD che si \u00e8 tenuta il 24 marzo 2022. 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