
{"id":13053,"date":"2022-04-19T12:16:31","date_gmt":"2022-04-19T10:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=13053"},"modified":"2022-04-19T12:16:31","modified_gmt":"2022-04-19T10:16:31","slug":"accidente-cerebrovascolare-cva-o-ictus-cose-tipi-e-possibili-esiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva\/accidente-cerebrovascolare-cva-o-ictus-cose-tipi-e-possibili-esiti\/","title":{"rendered":"Ictus o ACV: cos&#8217;\u00e8, tipi e possibili conseguenze"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ictus (Ictus) si \u00e8 trasformato in una vera pandemia. I numeri suggeriscono che \u00e8 una delle principali cause di morte a livello mondiale e la maggiore causa di <strong>disabilit\u00e0 nella popolazione adulta<\/strong>. Il presente articolo ha l&#8217;obiettivo di fornire informazioni su cosa \u00e8 un Ictus, quali tipi di Ictus esistono e quali sono le sue possibili sequele.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 un ictus o Ictus?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, un ictus (Ictus), anche chiamato <strong>ictus<\/strong>, \u00e8 l&#8217;interruzione del flusso sanguigno al cervello. Normalmente \u00e8 causato dalla rottura o dall&#8217;occlusione di un vaso che interrompe l&#8217;apporto di ossigeno e nutrienti, producendo un <strong>danno cerebrale<\/strong> che, in modo transitorio o definitivo, altera il funzionamento di una o pi\u00f9 aree dell&#8217;encefalo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni la sua prevalenza e mortalit\u00e0 sono aumentate; tuttavia, la <strong>disabilit\u00e0<\/strong> generata \u00e8 maggiore delle morti provocate da questa entit\u00e0. Una alta percentuale di questi casi \u00e8 prevenibile, intervenendo precocemente sui fattori di rischio modificabili. Alcuni dei fattori di rischio sono: l&#8217;et\u00e0, l&#8217;ipertensione arteriosa (HTA), il diabete mellito (DM), l&#8217;obesit\u00e0, gli attacchi ischemici transitori (ATI) e la sedentariet\u00e0. Tra questi, l&#8217;et\u00e0 costituisce il fattore di rischio pi\u00f9 frequente, essendo gli <strong>adulti di et\u00e0 superiore ai 50 anni<\/strong> la popolazione pi\u00f9 vulnerabile. In seguito, \u00e8 seguita dall&#8217;HTA (Carn\u00e9s-Vendrell, Deus-Yela, Molina-Seguin, Pifarr\u00e9-Paredero, &amp; Purroy, 2016) .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, esiste un gruppo di persone con speciale predisposizione a sviluppare questa <strong>patologia cardiovascolare<\/strong>. Perci\u00f2, l&#8217;autocura, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato possono aiutare a prevenire l&#8217;ictus e\/o ridurre il danno causato dalla lesione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipi di ictus<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Ictus possono essere divisi in due grandi tipi, a seconda della natura della lesione encefalica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ischemici:<\/strong> si verificano quando un&#8217;arteria si occlude e, pertanto, <strong>non arriva sangue a un&#8217;area del cervello<\/strong>. Si tratta della causa <strong>pi\u00f9 frequente<\/strong>, soprattutto nella <strong>popolazione di<\/strong> <strong>et\u00e0 avanzata<\/strong>. Le arterie si bloccano o si restringono a causa dell&#8217;accumulo di coaguli sanguigni, depositi di grasso o altri detriti che viaggiano nel flusso sanguigno e si incastrano nei vasi del cervello. A seconda della loro evoluzione nelle prime ore si pu\u00f2 distinguere se si tratta di un <strong>attacco ischemico transitorio (AIT)<\/strong> o di un <strong>infarto cerebrale<\/strong>. Il primo \u00e8 quello che non produce danni permanenti, mentre il secondo ha una durata maggiore e causa un danno permanente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Emorragici:<\/strong> si producono per la rottura di un vaso sanguigno nel cervello, il che provoca un accumulo di sangue che danneggia l&#8217;area dell&#8217;encefalo in cui avviene. Si tratta dell&#8217;ictus pi\u00f9 frequente nella popolazione giovane. Si possono inoltre distinguere due sottotipi, l&#8217;<strong>emorragia intracerebrale e la subaracnoidea<\/strong>. L&#8217;intracerebrale, generalmente associata all&#8217;ipertensione, \u00e8 responsabile dell&#8217;80% degli ictus emorragici. La subaracnoidea \u00e8 solitamente causata da un <strong>aneurisma<\/strong>: si tratta di un ictus molto meno frequente, spesso associato a malformazioni del tessuto vascolare<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"617\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Tipos-de-accidente-cerebrovascular-1024x617.webp\" alt=\"Illustrazione educativa che mostra i tipi di Ictus, evidenziando ischemico ed emorragico, con icone e grafico circolare.\" class=\"wp-image-13062\" style=\"height:509px\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Tipos-de-accidente-cerebrovascular-300x181.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Tipos-de-accidente-cerebrovascular-768x463.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Tipos-de-accidente-cerebrovascular-1024x617.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Tipos-de-accidente-cerebrovascular.webp 1054w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la Federazione Argentina di Cardiologia, le statistiche suggeriscono che nel nostro paese predominano gli <strong>eventi ischemici<\/strong>, rappresentando approssimativamente l&#8217;85% dei casi, mentre quelli emorragici costituiscono circa il 15%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come menzionato precedentemente, un ictus pu\u00f2 causare <strong>disabilit\u00e0 temporanee o permanenti<\/strong>, il che dipende, da un lato, da quanto tempo il cervello \u00e8 privato del flusso sanguigno e, dall&#8217;altro, dall&#8217;area encefalica interessata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conseguenze o sequele dell&#8217;ictus<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle possibili complicazioni di un ictus \u00e8 l&#8217;<strong>emiplegia<\/strong> o la <strong>perdita del movimento muscolare<\/strong>. In questi casi, la persona sperimenter\u00e0 la paralisi di un lato del corpo, oppure potr\u00e0 perdere il controllo di alcuni muscoli. In questo senso, pu\u00f2 essere compromessa anche la capacit\u00e0 di deglutire, se \u00e8 interessato il controllo dei muscoli specifici di bocca e gola. A sua volta, questo pu\u00f2 causare difficolt\u00e0 nel parlare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sequele cognitive dell&#8217;Ictus<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello cognitivo, pu\u00f2 comparire una <strong>difficolt\u00e0 nel linguaggio<\/strong>, <strong>afasia<\/strong>, deficit nella comunicazione tramite parole, mimica o scrittura. Cos\u00ec come, <strong>perdita di memoria<\/strong>, <strong>agnosia<\/strong>, <strong>aprassia<\/strong>, difficolt\u00e0 nella capacit\u00e0 di ragionare, esprimere opinioni e\/o comprendere concetti. Si osservano spesso cambiamenti nel comportamento abituale, problemi nello svolgimento delle attivit\u00e0 di cura personale (Aguilar-Palomino, Olivera-Pueyo, Benabarre-Ciria, &amp; Pelegr\u00edn-Valero, 2009). Le persone possono diventare pi\u00f9 ritirate, dipendenti, necessitando di aiuto aggiuntivo per mantenere l&#8217;igiene personale e della casa. Sorge un deficit nello svolgimento delle attivit\u00e0 basilari e delle <strong>attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 affermare che si verifica un deterioramento che colpisce principalmente l&#8217;<strong>attenzione<\/strong>, le <strong>funzioni esecutive<\/strong> superiori, e la comparsa di manifestazioni neuropsichiatriche come <strong>depressione<\/strong>, sindromi confusionali, <strong>ansia<\/strong>, quadri di eccitazione psicomotoria, sintomi psicotici e\/o <strong>disturbi del sonno<\/strong>. Poich\u00e9 il sintomo primario prodotto a livello <strong>neurocognitivo<\/strong> dopo un ictus non \u00e8 un deficit della memoria, \u00e8 stato messo in discussione il termine \u201cdemenza vascolare\u201d e si \u00e8 proposto di racchiudere queste sequele sotto il concetto di \u201cdeterioramento cognitivo vascolare\u201d (Luna-Matos, Mcgrath, &amp; Gaviria, 2007).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Complicazioni affettivo-cognitive<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le possibili complicazioni della sfera <strong>affettivo-cognitiva<\/strong>, \u00e8 da sottolineare il ruolo centrale che la depressione, denominata <strong>depressione post ictus (DPI)<\/strong>, avr\u00e0 nell&#8217;evoluzione di questi pazienti. Si tratta della comparsa di sintomi molto simili alla depressione senza malattia neurologica associata, sebbene con alcune differenze. Appaiono con maggiore frequenza disturbi del sonno, sintomi di tipo vegetativo e introversione nelle relazioni sociali. Nonostante la sua elevata prevalenza \u00e8 sottodiagnosticata, il che incide negativamente sulla qualit\u00e0 della vita dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non sono trattati, i problemi emotivi come la depressione, in persone che hanno avuto ictus, presentano un peggior prognosi di recupero del funzionamento quotidiano e della <strong>capacit\u00e0 cognitiva<\/strong> (Carn\u00e9s-Vendrell, Deus-Yela, Molina-Seguin, Pifarr\u00e9-Paredero &amp; Purroy, 2016) . Da qui l&#8217;importanza di prestare estrema attenzione a questi sintomi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Depressione Post Ictus<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente esiste un dibattito riguardo l&#8217;origine della depressione che si verifica dopo un ictus. Alcuni autori propongono che i <strong>sintomi dell&#8217;umore<\/strong> siano il prodotto della localizzazione della lesione provocata dalla patologia organica di base. Altri suggeriscono che, in realt\u00e0, il quadro depressivo sorga come conseguenza psicologica del deterioramento funzionale e sociale che la persona sperimenta a causa delle sequele a livello neuronale. Pertanto il declino del livello di funzionamento \u00e8 considerato un fattore predittivo della depressione post ictus. Non bisogna perdere di vista che i sintomi depressivi a loro volta influenzano la capacit\u00e0 di recupero funzionale (Aguilar-Palomino, Olivera-Pueyo, Benabarre-Ciria &amp; Pelegr\u00edn-Valero, 2009). Un terzo aspetto da tenere in considerazione riguarda i fattori di rischio cerebrovascolare. Si \u00e8 ritenuto che questi possano generare una certa predisposizione alla comparsa del disturbo dell&#8217;umore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"940\" height=\"650\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Depresion-post-ACV.webp\" alt=\"Illustrazione di una persona seduta con espressione cupa, mani sulla testa, accanto a una lista di sintomi della depressione post-ictus in un design morbido.\" class=\"wp-image-13063\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Depresion-post-ACV-300x207.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Depresion-post-ACV-768x531.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Depresion-post-ACV.webp 940w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br>In relazione al suo trattamento, \u00e8 stata trovata evidenza che dimostra che il trattamento psicofarmacologico, insieme alla <strong>terapia neurocognitiva<\/strong>, costituiscono la terapia con i maggiori benefici per questo tipo di pazienti. \u00c8 stata dimostrata l&#8217;efficacia degli antidepressivi nelle persone con sintomatologia dopo un ictus, ottenendo risultati migliori rispetto ai pazienti che iniziano il trattamento in fasi successive. Gli ISRS sono i farmaci di prima linea, non essendosi trovata evidenza che suggerisca la superiorit\u00e0 di un tipo specifico rispetto a un altro dello stesso gruppo. L&#8217;approccio farmacologico permette di spianare la strada per la <strong>stimolazione cognitiva<\/strong> per il recupero, parziale o totale, delle funzioni deteriorate dalla lesione cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ponendo l&#8217;accento sulla prevalenza dell&#8217;ictus a livello mondiale e sulle sue possibili sequele, temporanee o definitive, appare evidente la necessit\u00e0 di prevenirne l&#8217;insorgenza riducendo i fattori di rischio, ma anche l&#8217;importanza di richiedere un trattamento nelle prime fasi di comparsa dei sintomi successivi alla lesione.<br>Affrontare le diverse manifestazioni con un approccio integrato che combini farmaci e psicoterapia pu\u00f2 influenzare positivamente il recupero di ogni persona colpita da questa malattia cardiovascolare. La riabilitazione neurocognitiva consente il recupero totale o parziale delle funzioni compromesse, migliorando notevolmente la qualit\u00e0 della vita della persona colpita e della sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Aguilar-Palomino, H., Olivera-Pueyo, J., Benabarre-Ciria, S., &amp; Pelegr\u00edn-Valero, C. (2009) Psicopatolog\u00eda del accidente cerebrovascular: el estado de la cuesti\u00f3n. Psicogeriatr\u00eda, 1, 23-35.<\/li>\n\n\n\n<li>Carn\u00e9s-Vendrell, A., Deus-Yela, J., Molina-Seguin, J., Pifarrr\u00e9-Paredero, J., &amp; Purroy, F. (2016) Actualizaci\u00f3n de la depresi\u00f3n postictus: nuevos retos en pacientes con ictus minor o ataque isqu\u00e9mico transitorio. Revista Neurol, 62, 460-7.<\/li>\n\n\n\n<li>D\u00edaz Alfonso, H., Sparis Tejido, M., Carb\u00f3 Rodr\u00edguez, H. L., &amp; D\u00edaz Ortiz, B. (2015) Ictus isqu\u00e9mico en pacientes hospitalizados con 50 a\u00f1os o m\u00e1s. Rev. Ciencias M\u00e9dicas, 19 (6), 1063-1074<\/li>\n\n\n\n<li>Esp\u00e1rrago Llorca, G., Castilla-Guerra, L., Fern\u00e1ndez Moreno, M.C., Ruiz Doblado, S., Jim\u00e9nez Hern\u00e1ndez, M.D. (2015) Depresi\u00f3n post ictus: una actualizaci\u00f3n. Science DIrecte, 30 (1), 23-31.<\/li>\n\n\n\n<li>Luna-Matos, M., Mcgrath, H. &amp; Gaviria, M. (2007). Manifestaciones neuropsiqui\u00e1tricas en accidentes cerebrovasculares. Revista chilena de neuro-psiquiatr\u00eda, 45(2), 129-140.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sull&#8217;ictus (Ictus), ti consigliamo che dai un&#8217;occhiata a queste pubblicazioni:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disabilita-intelletiva tag-discapacidad-intelectual tag-estimulacion-cognitiva tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Nuove tecnologie per persone con disabilit\u00e0 intellettiva\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disabilita-intelletiva\/nuove-tecnologie-per-le-persone-con-disabilita-intellettiva\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"172\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Fundacion-San-Francisco-de-Borja-2-e1651143946741-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Due donne in un&#039;aula; una guida l&#039;altra mentre usa un tablet durante una sessione terapeutica di apprendimento.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Fundacion-San-Francisco-de-Borja-2-e1651143946741-1-300x129.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Fundacion-San-Francisco-de-Borja-2-e1651143946741-1-768x330.webp 768w, 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has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-neurosviluppo tag-linguaggio tag-ninos tag-testimonianze tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Il Disturbo Specifico del Linguaggio (DSL) e NeuronUP\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbo-specifico-del-linguaggio-dsl-e-neuronup\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Trastorno-Especifico-del-Lenguaje-y-su-intervencion-con-NeuronUP-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una donna e una bambina sedute di fronte a un tavolo, giocando con pezzi in un&#039;attivit\u00e0 educativa, con una lavagna sullo sfondo.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbo-specifico-del-linguaggio-dsl-e-neuronup\/\" rel=\"bookmark\">Il Disturbo Specifico del Linguaggio (DSL) e NeuronUP<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuroscienze-del-cervello tag-cervello tag-ninos\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Neuroeducazione: neuroscienza applicata all&#8217;apprendimento scolastico\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/una-nuova-sfida-educativa-come-funziona-il-cervello-di-un-bambino\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/neuroeducacion.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Donna con 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all&#8217;apprendimento scolastico<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuroscienze tag-cervello\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Relazione tra cervello e comportamento: siamo il nostro cervello?\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/relazione-tra-cervello-e-comportamento-siamo-il-nostro-cervello\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/El-lenguaje-como-factor-predictor-de-las-demencias-.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione in bianco e nero di un cervello stilizzato che si disintegra nella parte superiore, con un volto emergente.\" 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cervello?<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-per-i-disturbi-dello-sviluppo-neurologico tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Lateralit\u00e0 incrociata e difficolt\u00e0 di apprendimento: attivit\u00e0 per lavorare la lateralit\u00e0\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-i-disturbi-dello-sviluppo-neurologico\/attivita-per-lavorare-sulla-lateralita-incrociata\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"256\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/actividad-de-neuronup-entrelazados.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Diagramma di punti blu collegati da linee rosse e 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