
{"id":900000739,"date":"2026-09-07T09:15:49","date_gmt":"2026-09-07T07:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?page_id=900000739"},"modified":"2026-11-02T09:08:10","modified_gmt":"2026-11-02T07:08:10","slug":"dislessia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/disturbi-del-neurosviluppo\/dislessia\/","title":{"rendered":"Dislessia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 una <strong>difficolt\u00e0 specifica dell&#8217;apprendimento<\/strong> che riguarda soprattutto la <strong>lettura<\/strong> e la <strong>scrittura<\/strong>. Non significa mancanza di intelligenza, n\u00e9 disinteresse, n\u00e9 \u201cvedere le lettere al contrario\u201d. Il suo nucleo \u00e8 la <strong>difficolt\u00e0 persistente a leggere con precisione, fluenza e correttezza ortografica<\/strong>, anche quando l&#8217;insegnamento ricevuto \u00e8 stato adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 considerata un <strong>disturbo del neurosviluppo<\/strong> che rientra nei <strong>disturbi specifici dell&#8217;apprendimento<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quante persone colpisce?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>prevalenza<\/strong> \u00e8 stimata in media al <strong>7,1%<\/strong> negli alunni dai <strong>6 ai 13 anni<\/strong>. Si osservano inoltre pi\u00f9 casi nei <strong>maschi<\/strong> che nelle <strong>femmine<\/strong>, anche se con una notevole variabilit\u00e0 tra gli studi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli <strong>adulti<\/strong> le cifre sembrano di solito pi\u00f9 basse, non perch\u00e9 la <strong>dislessia scompaia<\/strong>, ma perch\u00e9 storicamente \u00e8 stata <strong>diagnosticata meno<\/strong>. Questo suggerisce che oggi viene <strong>individuata meglio<\/strong> rispetto a qualche decennio fa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Si manifesta allo stesso modo in tutte le lingue?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esattamente. La <strong>dislessia<\/strong> esiste in diverse <strong>lingue<\/strong>, ma non sempre si manifesta allo stesso modo. Nelle lingue con <strong>ortografia trasparente<\/strong>, come l&#8217;italiano o lo <strong>spagnolo<\/strong>, gli errori gravi di <strong>precisione<\/strong> tendono a diminuire con il progredire dell&#8217;apprendimento, mentre possono persistere i problemi di <strong>fluenza<\/strong> e di <strong>ortografia<\/strong>. Nelle <strong>ortografie opache<\/strong>, come l&#8217;<strong>inglese<\/strong>, la precisione della lettura resta di solito compromessa pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 il profilo tipico?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se ogni persona \u00e8 diversa, ci sono tratti che compaiono spesso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Difficolt\u00e0 a <strong>decodificare<\/strong> e riconoscere le parole con rapidit\u00e0 e precisione<\/li>\n\n\n\n<li>Problemi di <strong>ortografia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Debolezze nell&#8217;<strong>elaborazione fonologica<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>In alcuni casi, difficolt\u00e0 nella <strong>denominazione rapida<\/strong> e nell&#8217;<strong>automatizzazione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto importante: la <strong>dislessia<\/strong> non si riduce a <strong>confondere le lettere<\/strong> o a scriverle a specchio. Queste inversioni possono comparire in molti bambini all&#8217;inizio dell&#8217;alfabetizzazione. Ci\u00f2 che definisce la <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 la <strong>persistenza<\/strong> delle difficolt\u00e0 di lettura e scrittura e il loro impatto sulla vita <strong>scolastica<\/strong> o <strong>funzionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comorbilit\u00e0 frequenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>dislessia<\/strong> coesiste spesso con altri <strong>disturbi del neurosviluppo<\/strong>. Le associazioni pi\u00f9 rilevanti sono con:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>ADHD<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disturbo primario del linguaggio<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Discalculia<\/strong> o difficolt\u00e0 in matematica<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 importante perch\u00e9, quando si individua una <strong>dislessia<\/strong>, conviene valutare anche l&#8217;<strong>attenzione<\/strong>, il <strong>linguaggio orale<\/strong> e il <strong>rendimento in matematica<\/strong> per calibrare meglio l&#8217;<strong>intervento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 si verifica?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le evidenze attuali mostrano che la <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 <strong>multifattoriale<\/strong>. Non esiste una sola causa. Intervengono fattori <strong>genetici<\/strong>, differenze nel funzionamento delle <strong>reti cerebrali<\/strong> legate alla lettura e fattori <strong>ambientali<\/strong>, come la qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento e l&#8217;accesso ai supporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ambito <strong>genetico<\/strong>, gli studi pi\u00f9 recenti indicano un&#8217;<strong>architettura poligenica<\/strong>: molte piccole varianti genetiche contribuiscono al rischio, invece di un unico \u201c<strong>gene della dislessia<\/strong>\u201d. Sono state trovate anche relazioni con altri profili del neurosviluppo, come l&#8217;<strong>ADHD<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli studi di <strong>neuroimaging<\/strong>, le differenze si localizzano di solito nella <strong>rete della lettura dell&#8217;emisfero sinistro<\/strong>, soprattutto nelle aree <strong>occipitotemporali<\/strong>, <strong>temporoparietali<\/strong> e <strong>frontali inferiori<\/strong>. Tuttavia, questi risultati servono a comprendere <strong>tendenze di gruppo<\/strong>, non a <strong>diagnosticare<\/strong> una singola persona con un esame cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali interventi funzionano meglio?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le evidenze pi\u00f9 solide supportano un <strong>insegnamento esplicito<\/strong>, <strong>sistematico<\/strong> e <strong>strutturato<\/strong> della lettura. Questo comprende un lavoro diretto sulle <strong>corrispondenze grafema-fonema<\/strong>, sulla <strong>consapevolezza fonologica<\/strong>, sulla <strong>decodifica<\/strong>, sulla <strong>pratica guidata<\/strong> e sul <strong>monitoraggio continuo dei progressi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati sono di solito migliori quando l&#8217;aiuto inizia <strong>presto<\/strong> e ha un&#8217;<strong>intensit\u00e0<\/strong> sufficiente. Invece i programmi <strong>multisensoriali<\/strong> di tipo <strong>Orton-Gillingham<\/strong> hanno evidenze pi\u00f9 incerte. Questo non significa che non possano aiutare, ma che l&#8217;<strong>etichetta del metodo<\/strong> non garantisce l&#8217;efficacia se non c&#8217;\u00e8 <strong>un&#8217;istruzione di buona qualit\u00e0<\/strong> alla base.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prognosi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 di solito <strong>persistente<\/strong>, ma cambia con l&#8217;et\u00e0. Nell&#8217;<strong>infanzia<\/strong> prevalgono i problemi di <strong>decodifica<\/strong> e <strong>precisione<\/strong>. Pi\u00f9 avanti molte persone migliorano in <strong>accuratezza<\/strong>, ma continuano ad avere difficolt\u00e0 di <strong>fluenza<\/strong>, <strong>ortografia<\/strong>, <strong>velocit\u00e0 di lettura<\/strong> e <strong>carico di studio o di lavoro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>et\u00e0 adulta<\/strong> l&#8217;impatto non scompare: pu\u00f2 incidere sullo <strong>studio<\/strong>, sul <strong>lavoro<\/strong> e sulla <strong>partecipazione sociale<\/strong>. Per questo si insiste sempre pi\u00f9 su approcci di supporto lungo <strong>tutto l&#8217;arco della vita<\/strong>, non solo nell&#8217;et\u00e0 scolare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Segnali d&#8217;allarme per et\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo visto, la risposta migliore alla <strong>dislessia<\/strong> \u00e8 agire presto. Anche se la diagnosi definitiva si fa di solito a partire dai <strong>7-8 anni<\/strong> (quando c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 stata un&#8217;istruzione sufficiente alla lettura), esistono <strong>segnali d&#8217;allarme precoci<\/strong> che permettono di intervenire in modo preventivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi segnali cambiano man mano che il bambino cresce e cambiano le richieste dell&#8217;ambiente:<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Et\u00e0 prescolare (3-5 anni)<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa fase la lettura non viene ancora insegnata in modo formale, ma si gettano le basi del <strong>linguaggio orale<\/strong> e della <strong>consapevolezza fonologica<\/strong>. I segnali da osservare comprendono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ritardo nello sviluppo del <strong>linguaggio<\/strong> o difficolt\u00e0 ricorrente a pronunciare parole lunghe o nuove.<\/li>\n\n\n\n<li>Difficolt\u00e0 a imparare o ricordare <strong>filastrocche<\/strong> e canzoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Problemi a memorizzare sequenze quotidiane, come i giorni della settimana, o a nominare rapidamente <strong>colori<\/strong>, <strong>numeri<\/strong> o <strong>lettere<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Difficolt\u00e0 a dividere le parole in <strong>sillabe<\/strong> battendo le mani.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Inizio della primaria (6-8 anni)<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la fase critica dell&#8217;<strong>alfabetizzazione<\/strong>, in cui i bambini affrontano la sfida della <strong>decodifica<\/strong>. I segnali pi\u00f9 evidenti sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Difficolt\u00e0 persistente ad associare una <strong>lettera<\/strong> al suo <strong>suono<\/strong> (corrispondenza grafema-fonema).<\/li>\n\n\n\n<li>Lettura molto faticosa, con pause continue, errori di omissione (saltare lettere) o parole indovinate in base al contesto.<\/li>\n\n\n\n<li>Comparsa di <strong>inversioni<\/strong> (come confondere la \u201cb\u201d e la \u201cd\u201d o la \u201cp\u201d e la \u201cq\u201d). Anche se sono comuni in tutti i bambini all&#8217;inizio dell&#8217;apprendimento, nella <strong>dislessia<\/strong> queste confusioni sono molto pi\u00f9 <strong>persistenti<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Rifiuto o <strong>ansia<\/strong> al momento di leggere ad alta voce, spesso accompagnati da disturbi somatici (mal di testa o mal di pancia) quando si fanno i compiti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Primaria avanzata e secondaria (dai 9 anni in su)<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa et\u00e0 ci si aspetta che la lettura diventi uno strumento per imparare altre materie. In presenza di <strong>dislessia<\/strong>, i problemi di precisione possono diminuire, ma emergono altre sfide:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Lettura <strong>lenta<\/strong> e mancanza di <strong>fluenza<\/strong>, che richiedono uno sforzo mentale estenuante.<\/li>\n\n\n\n<li>Problemi di <strong>comprensione del testo<\/strong>, non per mancanza di capacit\u00e0, ma perch\u00e9 tutte le risorse cognitive vengono spese nello sforzo di decodificare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ortografia<\/strong> molto carente e disorganizzata, anche quando si copiano testi dalla lavagna o da un libro.<\/li>\n\n\n\n<li>Notevole difficolt\u00e0 ad apprendere le <strong>lingue straniere<\/strong>, soprattutto quelle con ortografia opaca come l&#8217;<strong>inglese<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Calo dell&#8217;<strong>autostima scolastica<\/strong>, con la sensazione che l&#8217;impegno non si rifletta nei voti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Idee chiave<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>dislessia<\/strong> non \u00e8 un problema di <strong>intelligenza<\/strong>, ma una difficolt\u00e0 <strong>specifica<\/strong> e <strong>persistente<\/strong> nella <strong>lettura<\/strong> e nella <strong>scrittura<\/strong>. Colpisce circa <strong>1 alunno su 14<\/strong>, anche se le cifre variano in base al criterio usato. La sua origine \u00e8 <strong>multifattoriale<\/strong>, con basi <strong>genetiche<\/strong>, <strong>neurobiologiche<\/strong> e <strong>ambientali<\/strong>. La risposta migliore non \u00e8 aspettare, ma <strong>individuarla presto<\/strong>, <strong>insegnare con metodi basati sulle evidenze<\/strong> e offrire <strong>supporti ragionevoli e accessibili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>dislessia<\/strong> richiede una <strong>valutazione precisa<\/strong> e un <strong>intervento strutturato basato sulle evidenze<\/strong>, in particolare per adattare il trattamento alle esigenze di ogni utente. In questo contesto, strumenti digitali come <strong>NeuronUP Valutazione<\/strong> permettono ai professionisti di effettuare una <strong>valutazione cognitiva completa<\/strong>, individuando le difficolt\u00e0 in processi chiave come la <strong>lettura<\/strong>, l&#8217;<strong>attenzione<\/strong> o la <strong>memoria<\/strong>. La piattaforma facilita inoltre la progettazione di <strong>programmi di intervento personalizzati<\/strong>, con attivit\u00e0 specifiche per lavorare sulla <strong>consapevolezza fonologica<\/strong>, sulla <strong>decodifica<\/strong> e sulla <strong>fluenza di lettura<\/strong>, ottimizzando cos\u00ec il processo di <strong>riabilitazione cognitiva<\/strong> nelle persone con dislessia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Articoli sulla dislessia<\/h2>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-dislessia tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-dislessia\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Dislessia: cos&#8217;\u00e8, sintomi, tipi ed esercizi per persone con dislessia\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/dislessia\/dislessia-cos-e-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/NeuronUP-Actividad-Formando-Palabras-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Attivit\u00e0 di NeuronUP per formare parole su sfondo marino, con bolle che mostrano le lettere C O S M, pesci, contatore di cuori e pulsante Termina (1\/5).\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/NeuronUP-Actividad-Formando-Palabras-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/NeuronUP-Actividad-Formando-Palabras-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/dislessia\/dislessia-cos-e-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici\/\" rel=\"bookmark\">Dislessia: cos&#8217;\u00e8, sintomi, tipi ed esercizi per persone con dislessia<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-neurosviluppo tag-dislessia tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Qual \u00e8 la relazione tra l&#8217;ADHD e la dislessia?\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/che-rapporto-ce-tra-adhd-e-dislessia\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Que-relacion-hay-entre-el-TDAH-y-la-Dislexia-Marta-Chans-Sanchez-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una bambina piccola seduta davanti a una scrivania, concentrata mentre scrive su un quaderno con una matita blu; indossa una maglietta verde e c&#039;\u00e8 una pianta accanto alla finestra.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Que-relacion-hay-entre-el-TDAH-y-la-Dislexia-Marta-Chans-Sanchez-NeuronUP-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Que-relacion-hay-entre-el-TDAH-y-la-Dislexia-Marta-Chans-Sanchez-NeuronUP-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Que-relacion-hay-entre-el-TDAH-y-la-Dislexia-Marta-Chans-Sanchez-NeuronUP-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Que-relacion-hay-entre-el-TDAH-y-la-Dislexia-Marta-Chans-Sanchez-NeuronUP.webp 1201w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/che-rapporto-ce-tra-adhd-e-dislessia\/\" rel=\"bookmark\">Qual \u00e8 la relazione tra l&#8217;ADHD e la dislessia?<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-asd-disturbi-dello-spettro-autistico tag-autismo tag-dislessia tag-ninos tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Coesistenza tra la condizione dello spettro autistico e la dislessia: prevalenza e strategie di intervento\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/coesistenza-tra-la-condizione-dello-spettro-autistico-e-la-dislessia-prevalenza-e-strategie-di-intervento\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Coexistencia-entre-la-condicion-del-espectro-autista-y-la-dislexia-prevalencia-y-estrategias-de-intervencion-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione educativa di un bambino che legge un libro su un divano; tematica sulla coesistenza dell\u2019autismo e della dislessia.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Coexistencia-entre-la-condicion-del-espectro-autista-y-la-dislexia-prevalencia-y-estrategias-de-intervencion-NeuronUP-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Coexistencia-entre-la-condicion-del-espectro-autista-y-la-dislexia-prevalencia-y-estrategias-de-intervencion-NeuronUP-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Coexistencia-entre-la-condicion-del-espectro-autista-y-la-dislexia-prevalencia-y-estrategias-de-intervencion-NeuronUP-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Coexistencia-entre-la-condicion-del-espectro-autista-y-la-dislexia-prevalencia-y-estrategias-de-intervencion-NeuronUP.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/coesistenza-tra-la-condizione-dello-spettro-autistico-e-la-dislessia-prevalenza-e-strategie-di-intervento\/\" rel=\"bookmark\">Coesistenza tra la condizione dello spettro autistico e la dislessia: prevalenza e strategie di intervento<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dislessia \u00e8 una difficolt\u00e0 specifica dell&#8217;apprendimento che riguarda soprattutto la lettura e la scrittura. 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