
{"id":28899,"date":"2024-02-13T12:20:26","date_gmt":"2024-02-13T10:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?page_id=28899"},"modified":"2025-02-27T22:16:53","modified_gmt":"2025-02-27T20:16:53","slug":"disturbi-dello-spettro-autistico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbi-dello-spettro-autistico\/","title":{"rendered":"Disturbi dello spettro autistico (ASD)"},"content":{"rendered":"\n<p>Il modo in cui questi disturbi si manifestano varia notevolmente da bambino a bambino, da cui il termine &#8220;spettro&#8221; o &#8220;continuum di disturbi&#8221;, a significare che <strong>ci sono diversi modi in cui i sintomi di questo tipo di disturbo appaiono <\/strong>e la gravit\u00e0 dei sintomi varia da caso a caso. Il <strong>quadro clinico non \u00e8 <\/strong>n\u00e9 <strong>uniforme <\/strong>n\u00e9 assolutamente delimitato, e la sua presentazione si articola su uno spettro che va da pi\u00f9 a meno compromesso, \u00e8 variabile nel tempo ed \u00e8 influenzata da fattori quali il grado di abilit\u00e0 intellettuale associato o l&#8217;accesso a supporti specializzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone con diagnosi di autismo elaborano le informazioni nel loro cervello in modo diverso dagli altri e si sviluppano in modo non omogeneo nelle diverse aree. Sono caratterizzate dalla <strong>presentazione di difficolt\u00e0 clinicamente significative e persistenti nella comunicazione sociale<\/strong> (marcata difficolt\u00e0 nella comunicazione non verbale e verbale utilizzata nell&#8217;interazione, assenza di reciprocit\u00e0 sociale e difficolt\u00e0 nello sviluppo e nel mantenimento di relazioni tra pari adeguate allo sviluppo), comportamenti motori o verbali stereotipati, comportamenti sensoriali insoliti, eccessiva aderenza a routine e schemi di comportamento ritualistici e interessi limitati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la diagnosi attualmente si applicano i seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-lg-font-size\">A. Deficit persistenti nella comunicazione e nell&#8217;interazione sociale in contesti multipli, che si manifestano attualmente o in passato nei seguenti modi:<\/p>\n\n\n\n<p>1. Deficit di reciprocit\u00e0 socio-emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Deficit nei confronti della comunicazione non verbale utilizzata per le interazioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Deficit nello sviluppo, nella creazione e nella comprensione delle relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>*Di gravit\u00e0 da specificare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-lg-font-size\">B. Repertorio ristretto e ripetitivo di comportamenti, interessi o attivit\u00e0, che manifesta almeno due dei seguenti criteri, attualmente o in passato:<\/p>\n\n\n\n<p>1. Movimenti motori stereotipati o ripetitivi, uso di oggetti o vocalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Insistenza sulla monotonia, attaccamento inflessibile alla routine o schemi ritualistici di comportamenti verbali o non verbali.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Interessi altamente limitati e fissi, con un grado anormale di intensit\u00e0 e concentrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Reattivit\u00e0 insolita agli stimoli sensoriali o interesse insolito per gli aspetti sensoriali dell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>*Di gravit\u00e0 da specificare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-lg-font-size\">C. I sintomi devono essere presenti fin da <strong>un periodo precoce dello sviluppo<\/strong> (anche se possono non diventare pienamente manifesti fino a quando le capacit\u00e0 limitate non consentono pi\u00f9 di rispondere alle richieste sociali, o essere mascherati in seguito da strategie apprese).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-lg-font-size\">D. I sintomi implicano una <strong>compromissione clinicamente significativa<\/strong> del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-lg-font-size\">E. La disabilit\u00e0 intellettiva (disturbo dello sviluppo intellettivo) o il ritardo generale dello sviluppo non bastano a giustificare questi disturbi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre essenziale approfondire i seguenti punti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Presenza di deficit intellettivo<\/li>\n\n\n\n<li>Presenza di disturbi del linguaggio<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione con una condizione medica o genetica nota o con un fattore ambientale<\/li>\n\n\n\n<li>Associazione con un altro disturbo del neurosviluppo, mentale o comportamentale.<\/li>\n\n\n\n<li>Catatonia<\/li>\n\n\n\n<li>Perdita delle abilit\u00e0 acquisite<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong><em>Cambiamento di paradigma<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, con la pubblicazione del DSM-V, si \u00e8 verificato un cambiamento molto rilevante nella classificazione di questa patologia. Il DSM-IV aveva istituito la sezione &#8220;Disturbi generalizzati dello sviluppo&#8221; che comprendeva 5 sottotipi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Disturbo autistico<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo di Rett<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo disintegrativo\u00a0dell&#8217;infanzia<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo di Asperger<\/li>\n\n\n\n<li>Disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti specificato<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il DSM-V ha creato il termine \u201c<em>Disturbi dello Spettro Autistico<\/em>\u201d (ASD), a sua volta incluso nella categoria \u201c<em>Disturbi del Neurosviluppo<\/em>\u201d, che li comprende tutti ad eccezione del Disturbo di Rett, che non fa pi\u00f9 parte di questa categoria. Invece di distinguere tra questi sottotipi, la definizione diagnostica del DSM-V specifica tre livelli di gravit\u00e0 dei sintomi, oltre al livello di supporto necessario, come da noi elaborato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo in cui questi disturbi si manifestano varia notevolmente da bambino a bambino, da cui il termine &#8220;spettro&#8221; o &#8220;continuum di disturbi&#8221;, a significare che ci sono diversi modi in cui i sintomi di questo tipo di disturbo appaiono e la gravit\u00e0 dei sintomi varia da caso a caso. 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